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Alessia SPOLVERINI: una giornalista a TUTTO CAMPO

A cura di Luca Salini

Il venerdì sera appuntamento fisso su Super J per ascoltare i commenti illuminati della brava giornalista Alessia Spolverini, che per la trasmissione “A tutto campo” cura la rubrica “Palla al Centro”. Abbiamo avuto il piacere di intervistarla per la nostra rubrica settimanale dedicata al calcio abruzzese.

Alessia, sei una giornalista sportiva molto conosciuta nel panorama televisivo. Cosa ti ha spinto ad intraprendere il percorso nel mondo del giornalismo?

E’ un piacere essere investita di questo ruolo che sicuramente mi lusinga ma su cui sono consapevole ci sarà ancora molta strada da fare. Per ora, a piccoli passi, sto cercando di farmi conoscere parlando dello sport che amo, che ho sempre seguito e che mi piace guardare, sia da spettatrice che da tifosa. Il mondo del giornalismo si è presentato per caso a me, perché ho ricevuto la proposta di iniziare a scrivere pezzi per stilare report match proprio sugli spalti, allo stadio Rocchi, in occasione di Viterbese-Lucchese. Il mio primo articolo calcistico l’ho pubblicato sulla testata ViterBox.it (la stessa su cui ancora oggi scrivo e che non smetterò mai di ringraziare, soprattutto nella persona di Daniela Proietti, la Direttrice Responsabile) l’11 marzo 2022. Da opportunità nasce opportunità, e infatti ho deciso di proseguire questa avventura, seguendo anche dei corsi che mi hanno aperto ulteriori strade, come quella di SportEconomy che, grazie al Direttore Responsabile Marcel Vulpis, mi ha dato la possibilità di affacciarmi ulteriormente e da una nuova prospettiva sul giornalismo sportivo – per questa prestigiosa agenzia di stampa online leader nell'ambito dell’informazione applicata all'economia ho pubblicato più di 20 contributi.

Sei ospite fissa della trasmissione “A tutto campo” in onda tutti i venerdì su Super J. Dove e quando nasce la tua passione per il calcio?

Pierluigi Vasile, il conduttore nonché ideatore della trasmissione, mi ha sempre dimostrato fiducia, già dalla passata stagione in cui ho vestito i panni di intervistatrice in differita, un’inviata da Pescara a Viterbo, per fare domande a mister Colombo e al Presidente Sebastiani. In quell’occasione ci siamo conosciuti perché ho sostituito per loro un collega, e poi è nata una collaborazione con “A tutto campo” per commentare saltuariamente il girone, le partite disputate, i play-off. In estate mi ha poi avanzato la proposta di diventare ospite fissa del programma per tutto il campionato, inaugurando la mia rubrica “Palla al Centro”… Ed eccoci qui ogni venerdì su Super J alle 21:00, a parlare del girone B e in generale degli aspetti salienti del professionismo, con uno sguardo al mercato, alle finanze e agli andamenti tecnici di società e team. Il bello del calcio è anche questo: avere la possibilità di vedere e poi di confrontarsi, di conoscere moltissime persone competenti in materia, interfacciarsi con i tifosi, ascoltare storie e provare un mix di emozioni, spesso in contrasto tra loro, e tra l’altro non solo verso la squadra del cuore.

Come riesci a conciliare tutti i numerosi impegni lavorativi?

Sono una persona molto dinamica, mi piace mettermi in gioco e catapultarmi in situazioni o meccanismi nuovi, senza paura, spinta solo dalla voglia di provare e migliorarmi creando esperienze – una fra tutti, quella da speaker della US Viterbese 1908 dello scorso anno. Tutto questo è un plus a quello che è il mio lavoro quotidiano che svolgo in ufficio, una soddisfazione personale che aggiungo con piacere al mio curriculum, su cui presto potrò scrivere anche di essere “giornalista pubblicista” (wow! Che traguardo inaspettato!). In generale, caratterialmente, sono una ragazza che ha costantemente bisogno di nuovi stimoli, che preferisce occupare il proprio tempo con qualcosa per non annoiarsi (non so se sia un pregio o un difetto), quindi all’occorrenza sono hostess per eventi e convegni, pratico sport, scrivo, continuo a studiare nonostante abbia concluso la mia carriera da studentessa universitaria, e tante altre cose ancora.

Un giudizio sul campionato del Pescara? Ti aspettavi qualcosa in più dagli uomini di Zeman?

Quest’anno, come già lo scorso, il Pescara può contare su delle buone individualità che garantiscono bei risultati e comunque una posizione ottima in classifica. Molti si sarebbero aspettati qualcosa di più, forse anche perché il condottiero è di tutto rispetto e non sono ammessi passi falsi o défaillances, ma il calcio non si gioca sulla carta e il campo è l’unico che dà le risposte concrete. Il Delfino credo pecchi di assenza di compattezza e reattività in alcuni reparti, specialmente a centrocampo, ma ha un ottimo attacco, tanto che si posiziona secondo solo al lanciatissimo Cesena (52:13 vs 45:27), e un grande valore aggiunto, Plizzari, a proteggere i pali.

In vista dei playoff pensi che il Pescara ci possa arrivare da protagonista?

Sono certa che il Pescara possa tranquillamente giocarsela a viso aperto con Carrarese e Perugia, le due squadre che ritengo viaggino sullo stesso livello dei bianco-azzurri: proprio per questo sarà una lotta da portare avanti in maniera lineare, con equilibrio, senza strafare ma con la determinazione necessaria per non rischiare mai il sorpasso delle squadre con cui si scenderà in campo. Il risultato della sfida con il Gubbio rappresenterà già un punto di partenza, volendo di svolta, in vista di questa scalata verso il terzo posto.

Il Pineto ha appena esonerato il tecnico Amaolo. Ritieni che sia la scelta giusta?

La Società se è arrivata a questa decisione immagino sia stata consapevole delle proprie fragilità, emerse solamente nelle ultime 5/6 partite perché in realtà, fino a quel momento, il Pineto se la stava cavando egregiamente tra i professionisti. Contro il Pescara l’impressione è stata che fossero passivi, poco reattivi e con pochi spunti, quindi magari hanno bisogno di ritrovare fiducia nelle proprie capacità, e un cambio di guardia è il primo passo verso un inversione di rotta, dopo la carrellata di risultati non utili.

Nel girone B di Lega Pro a tuo avviso qual è stata la squadra rivelazione e quale la delusione?

Dividerei il campionato disputato fino a questo momento in due parti: in entrambe la SPAL rappresenta la delusione più grande, perché non ci si aspettava un’ulteriore caduta rovinosa dopo la retrocessione dalla serie cadetta. Ammetto però che mi dispiaceva vedere anche la Juventus Next Generation alla base della piramide, perché sarebbe stato il fallimento di un progetto validissimo per il futuro di tanti giovani promettenti; ora il pericolo su questo fronte sembra sia rientrato una volta per tutte. La rivelazione inizialmente pensavo potesse essere una tra Recanatese e Torres, ma senza dubbio, per come stanno oggi le cose, la seconda ha saputo mantenere con merito questa inedita posizione tra le big blasonate. Non so per quanto riesca ancora a resistere tra le primissime, ma comunque vada non ha nulla da recriminarsi.

Il giocatore che ti ha impressionato maggiormente in questa prima parte di stagione?

Penso che nominare Shpendi sia scontato perché il suo innato fiuto per il goal lo sta portando davvero in alto e i numeri parlano da sé. Cito quindi un suo compagno di squadra del Cesena, Adamo, che ha trovato la sua dimensione ideale in cui potersi esprimere e, da centrocampista, sta macinando numeri soprattutto se si parla di assist, oltre a essere veloce nel saper anticipare e prevedere gli avversari, un ottimo regista. Nota di merito anche a Sylla del Perugia.

Il Cesena ormai è lanciatissimo…

Aggiungerei anche che si è meritato tutto il successo che sta avendo, conquistandosi ogni risultato centimetro dopo centimetro, a partire dalla scorsa stagione in cui, a mio parere, valeva già la promozione. Un avvio incerto è stato circoscritto, cestinato e ribaltato da prestazioni che sono state un crescendo: è il caso di dire “goal e spettacolo”!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Come anticipato, ricevere il tesserino da giornalista pubblicista sarà un primo fondamentale mattoncino per la costruzione di un futuro che, spero, mi porti ancora a lavorare in questo settore e a sognare più in grande… Magari ci vedremo tra le pagine di qualche quotidiano, oppure in televisione, sicuramente in giro per gli stadi d’Italia.

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 07/02/2024
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