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MERLINI: il BISENTI punta a salvarsi prima possibile

A cura di Luca Salini

A volte ritornano… Giulio Merlini è stato giocatore del Bisenti Calcio negli anni ’90. La scorsa stagione, prima che tutto si fermasse per il ritorno del Covid, il Bisenti aveva ufficializzato la scelta del nuovo Mister, puntando sul ritorno di Giulio Merlini, a cui veniva affidata la guida tecnica della squadra rossoblù.

Dopo le prime quattro giornate del girone D di seconda categoria, abbiamo intervistato Mister Merlini, che ha tracciato un parziale bilancio sull’andamento del Bisenti calcio.

Mister Merlini, vogliamo fare un bilancio dopo le prime quattro giornate di campionato disputate dal Bisenti?

Un bilancio tutto sommato positivo. Non ci lamentiamo per i risultati ottenuti fin qui. La sconfitta casalinga di domenica contro il Villanova pesa tenendo conto dell’andamento della partita. Abbiamo vinto la prima partita fuori casa a Cappelle, poi abbiamo fatto due pareggi contro Picciano e Vis Cerratina.

Domenica scorsa è arrivata la prima sconfitta in campionato contro il Villanova, vittorioso a Bisenti per 3 a 2. Come commenta partita e risultato?

Abbiamo tenuto la partita per quasi tutto il primo tempo vincendo per 1 a 0. Ci sono stati episodi negativi con decisioni arbitrali discutibili, mi riferisco alla mancata espulsione del portiere avversario e ad un rigore evidente per il Bisenti non concesso. Nel secondo tempo siamo andati sotto ma sono contento perché la squadra non molla mai e cerca sempre di vincere le partite. Per questo posso dire di essere abbastanza contento.

Durante il mercato estivo la società come si è mossa?

La società mi ha messo a disposizione una rosa composta da tutti ragazzi locali, tranne il portiere Tinelli arrivato quest’anno, proveniente da Cermignano. Non ci sono stati movimenti importanti e non abbiamo fatto grandi acquisti.

Quali sono i vostri obiettivi stagionali?

Raggiungere la salvezza il prima possibile per poi divertirci. La società non ci fa pesare niente, abbiamo una rosa di ragazzi locali con età media di 22-23-24 anni. Quindi l’obiettivo principale consiste nel mantenere la categoria.

Mister, a suo giudizio quali sono le squadre del girone favorite per la promozione diretta in prima categoria e per i playoff?

Le squadre favorite per la promozione diretta a mio avviso sono il Villanova, con cui abbiamo giocato domenica scorsa, davvero una squadra forte con giocatori esperti; il Cepagatti che non abbiamo ancora incontrato ma di cui mi hanno parlato molto bene; il Cellino che ha fatto ottima campagna acquisti. E’ un girone composto per la maggior parte da squadre del pescarese che conosco poco ma credo che il primo posto se lo contenderanno le tre compagini che ho menzionato. Poi ci sono squadre attrezzate che finora hanno raccolto poco, come la Valle del Fino. Il campionato di seconda è difficile e ci se la può giocare in ogni campo.

Lei è stato anche giocatore del Bisenti… Com’è il passaggio da giocatore ad allenatore?

Ho giocato a Bisenti per tre o quattro anni. Sono stato anche responsabile della scuola calcio. Sono tornato da allenatore e ho trovato un bell’ ambiente in cui il calcio è molto sentito. Ho ritrovato dirigenti attuali che c’erano all’epoca e alcuni compagni con cui ho giocato insieme. A Bisenti si può lavorare bene, la società è particolarmente impegnata nel valorizzare i giovani del posto, al campo i ragazzi vengono ad allenarsi con entusiasmo e sono sempre numerosi. Mi trovo bene a Bisenti e cercherò di mettere a loro disposizione tutta la mia esperienza.

Nel girone D di seconda categoria si prospettano tanti derby tra squadre della Vallata del Fino… Secondo lei è positivo o negativo questo fattore?

Le partite più sentite senza dubbio sono con Valle del Fino e Castilenti. Sono partite importanti in cui si evidenzia la sana rivalità sportiva tra realtà appartenenti allo stesso territorio.

Ultima domanda: a suo giudizio come sarà il calcio post pandemia?

A Bisenti stiamo vivendo bene il calcio post pandemia. Sono arrivato lo scorso anno ma poi si è bloccato tutto per i motivi che conosciamo. Eravamo già una buona squadra con sempre circa venti ragazzi che si impegnavano e ci tenevano a fare bene. Anche ora percepisco lo stesso entusiasmo e noto attorno alla squadra un ambiente positivo. A livello di calcio in generale il momento è difficile. E’ dura, dopo quello che abbiamo passato, far tornare i ragazzi ad allenarsi e trovare dirigenti propensi ad impegnarsi per portare avanti una società sportiva dilettantistica, ma credo che gradualmente torneremo alla completa normalità.

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 20/10/2021
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