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Tra Calcio e Musica: vi svelo il tormentone dell'estate

Luca Salini ha intervistato per noi la celebre conduttrice radiofonica e televisiva Roberta De Matthaeis

Abbiamo il piacere di ospitare la celebre conduttrice radiofonica e televisiva Roberta De Matthaeis, che nell’intervista si sofferma su tantissimi argomenti: dal calcio alla musica, dalla radio al tormentone dell’estate, dalla pandemia agli europei di calcio, dall’estate alle porte al meraviglioso Abruzzo. Roberta è dinamica e frizzante, regala momenti di spensieratezza in radio e in televisione ma anche nella vita reale si dimostra solare e brillante. Vi lasciamo alla lettura dell’intervista.
Roberta, bentornata su Abruzzogol-Teramodilettanti. Iniziamo con lo scudetto dell’Inter…
Grazie dell’intervista, è un piacere per me. Congratulazioni all’Inter che dopo parecchio tempo ha restituito il sogno italiano ai tifosi interisti nel mondo e ad una città molto provata in un periodo devastante da cui stiamo uscendo piano piano. Una buona dose di felicità che occorreva a Milano. A me piace la competizione …
Dalla Juventus tutti si aspettavano molto di più. Secondo te cosa non ha funzionato nella squadra di Pirlo?
Purtroppo è stato un anno molto segnato per la Juve, senza leggerezza ha continuato a fare errori forse perchè troppo pensierosa e a volte distratta, subendo gol assurdi. Occorre ogni tanto nella vita impegnarsi senza cercare di provare a fare cose più grandi. Bisogna mettersi in discussione ed insieme trovare la via giusta. Non ha funzionato il centrocampo e la direzione negli schemi.
Un giudizio sulla stagione della Juve, che ad ogni modo deve ancora giocare la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta e ha già vinto la Supercoppa italiana…
Una stagione sufficiente ma come sappiamo non basta… il 6 come voto è passabile ma non brilla.
Si è parlato tanto della Superlega, progetto poi naufragato a causa del ritiro di quasi tutte le società che all’inizio avevano aderito. Il tuo pensiero in merito?
Credo che la libertà di scelta sia sacrosanta così come il bene comune ma comprendere cause e motivi può far cambiare idea su questa “proposta indecente” avanzata dalle squadre che sono state messe sotto accusa.
Si avvicinano gli europei di calcio. L’Italia di Mancini torna a recitare un ruolo da protagonista. Dove può arrivare l’Italia?
Può farci sognare perché ha un allenatore capace e ambizioso. Mi auguro lui capisca che sia necessario portare gli azzurri in vetta e farci respirare la vittoria. Ora più che mai c’è bisogno di entusiasmo calcistico, economico, abbiamo bisogno di tornare a sognare.
Finalmente agli europei il pubblico potrà tornare ad animare gli stadi. E’ stata dura vedere le partite senza la cornice di spettatori, che sono la vera anima del calcio…
Durissimo vedere gli spalti vuoti e le partite senza il dodicesimo uomo in campo. Dev’ essere stata molto dura per gli addetti ai lavori anche se i veri professionisti sanno andare avanti sempre, con o senza pubblico.
Come hai vissuto questi 15 mesi di pandemia che hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere?
Sono stata buona buona a casa in una grande missione, quella di parlare al pubblico radiofonico con spensieratezza. Non è stato facile, ma mi piace pensare di essere sempre ascoltata con il sorriso nonostante tutto. La radio è la nostra comfort zone dove rifugiarci tutte le volte e vivere emozioni con la musica. La mia linfa vitale.
Roberta, da poco ha festeggiato 80 anni Giovanni Galeone, artefice del Pescara delle meraviglie. Che ricordi hai di quella squadra e soprattutto di quell’epica calcistica?
Complimenti a Giovanni Galeone, comprendo la gioia di un’esperienza cosi importante per una piazza focosa e attenta come quella del Pescara.
Oggi il Pescara naviga in brutte acque ed è retrocesso in serie C…
I tifosi sono sempre al fianco di una squadra nella buona e nella cattiva sorta. Come quando in famiglia accade qualcosa di spiacevole e tenti di ricucire alleviando il dolore. Bisogna essere orgogliosi della propria fede e non mollare mai. Si vince e si perde. Il gioco della vita.
Il “tuo” Foggia ha raggiunto il traguardo del play off in lega Pro e se la vedrà contro il Catania. Ti aspettavi di più dalla squadra della tua città?
Ha raggiunto un ottimo obiettivo, step by step. Tutte le competizioni hanno il loro valore ed insegnano a non commettere gli stessi errori. Quindi si fa tesoro di ogni punto.
La crisi economica post Covid farà sentire i suoi effetti soprattutto sulle società di calcio dilettantistico. A tuo avviso quali misure potrebbero essere adottate per salvare il mondo dei dilettanti?
La situazione è delicata se la Lega Nazionale Italiana e la FIGC non possono acquistare dosi di vaccino potrebbero comprare tamponi rapidi per tutti i calciatori e staff?
Parliamo un po' di te. Prosegue alla grande la stagione su Radio Monte Carlo. Ci vuoi parlare della trasmissione che conduci brillantemente?
Mi piace stare con voi ed accompagnarvi fedelmente sulle ali della musica, con informazione e vitalità.
Nonostante sei giovane, hai avuto esperienze importanti anche nel mondo televisivo. Sei pronta per tornare in tv oppure preferisci fare la radio?
Sarei pronta anche ora per la tv. Insieme alla radio costituiscono le mie dimensioni ideali.
Quale sarà il tormentone dell’estate 2021?
C’è Leave the door open di Anderson Paack con Bruno Mars che campeggia ma anche How does it feel dei London Grammar, oppure Fireworks dei Purple Disco Machine; per il momento questi.
Allora ti aspettiamo in Abruzzo quest’estate… Se non ricordo male conosci molto bene Silvi Marina…
Amo quei luoghi della mia infanzia, mi riportano indietro quando mi bastavano una passeggiata sul viale alberato, un gelato in coppa e vestirmi come le ragazze di “Non è la rai” per essere felice.
L’ultima domanda: come sarà a tuo avviso la seconda estate caratterizzata dal Covid?
Sarà un’estate più tranquilla perché andiamo incontro all’immunità di gregge ma non per questo adesso dobbiamo darci alla “pazza gioia”, sarebbe da stupidi ammalarsi sulle battute finali di questo maledetto virus. Sconfiggiamolo una volta per tutte con la prudenza ed il buon senso. Stiamo attenti ancora un po'.

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 12/05/2021
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