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2a C - BISENTI: parla Mister Salvatore

Intevista a Gianni Salvatore, allenatore del Bisenti a cura di Luca Salini

Nel turno di campionato appena trascorso il Bisenti calcio ha riposato, ma Mister Gianni Salvatore è sempre sul pezzo e mira sempre a tenere alta l’attenzione della sua squadra. Il Mister ci ha concesso questa interessante intervista, dimostrando ancora una volta di essere preparato e attento alla cura dei dettagli, che fanno sempre la differenza.

Mister, la prima domanda è d’obbligo. Sei stato un calciatore di ottimo livello, un attaccante fortissimo. I ricordi più belli della tua carriera.

La carriera da giocatore mi ha regalato tantissime soddisfazioni, quindi anche i ricordi sono innumerevoli. Ho iniziato con il Torricella per poi passare al Teramo dove abbiamo vinto il campionato Beretti. Poi ho giocato con il Tortoreto disputando ben otto campionati di interregionale, l’attuale serie D; con il Silvi in Eccellenza; con il Sant’Omero dove abbiamo vinto il campionato di Promozione; con il Nepezzano per tre stagioni vincendo il campionato di Promozione; con il Penne in serie D; di nuovo con il Torricella per tre campionati dove abbiamo vinto il campionato di prima categoria; con il Bisenti per due stagioni prima di chiudere la carriera a Torricella. Tra i tanti successi personali, mi limito a ricordare che nel primo campionato Interregionale disputato risultai capocannoniere con quindici reti.

Cosa ti ha spinto ad intraprendere la strada di allenatore?

Ho smesso di giocare a quaranta anni e davo già una mano al Mister del Torricella, dove ho iniziato ad allenare i ragazzi. Poi sono andato a Nepezzano occupandomi sempre del settore giovanile, per poi allenare la prima squadra nel campionato di promozione. In seguito ho allenato per cinque anni la prima squadra del Torricella ed il Notaresco, seconda categoria. Mi è sempre piaciuto fare l’allenatore perché respiro l’aria del campo.

Mister secondo te quali sono le differenze tra il ruolo di calciatore e il ruolo di allenatore?

Si tratta di due mondi completamente diversi. Il giocatore deve pensare solo ad allenarsi ed a giocare, poi non ha altri pensieri. L’allenatore deve curare gli allenamenti, preparare le partite, gestire il gruppo. Inoltre quando alleni non riesci a sfogare la tensione, cosa che avviene quando calchi il terreno di gioco da calciatore.

In questa stagione alleni il Bisenti calcio in seconda categoria girone C. A Bisenti hai anche giocato negli anni del presidente Leo Marchegiani. Non hai saputo resistere al richiamo del cuore.

A Bisenti ho ancora tanti amici con cui ci sentiamo spesso. Confesso che è scomodo, vista la lontananza, arrivare a Bisenti, ma per amicizia ho accettato la proposta arrivata dalla Società ed ho fatto la scelta giusta.

Dopo un avvio difficile avete ottenuto risultati che vi consentono di navigare in zone di classifica abbastanza tranquille. Sei soddisfatto dell’andamento e del rendimento della tua squadra?

Sono abbastanza soddisfatto, soprattutto tenendo conto del fatto che la rosa a livello numerico è ristretta; i giocatori della rosa sono tutti ragazzi del paese. Inoltre va evidenziato che nel corso della stagione abbiamo subito infortuni molto gravi che hanno costretto alcuni giocatori a stare ai box dal mese di dicembre, con pochissime possibilità di rivederli in campo prima della fine della stagione. Va anche sottolineato che la rosa è composta prevalentemente da ragazzi molto giovani, per cui non posso che essere soddisfatto dei risultati ottenuti finora.

Mister, alla luce del fatto che il Bisenti è una squadra composta in prevalenza da giovani, quali erano gli obiettivi di inizio stagione?

Siamo partiti con l’obiettivo di raggiungere una salvezza tranquilla, senza passare per i playout. Ad inizio stagione sono andati via giocatori importanti, la società mi ha contattato poco prima dell’inizio del campionato: non era affatto facile ripartire, ma lo abbiamo fatto consapevoli che la stagione sarebbe stata difficile ma anche che l’obiettivo finale sarebbe stato alla nostra portata. Attualmente occupiamo una buona posizione di classifica in quanto abbiamo cinque punti in più rispetto alla terzultima. Quindi sono fiducioso ai fini del raggiungimento della salvezza diretta.

Fino a domenica scorsa regnava massima incertezza per la promozione diretta. L’ultima giornata, in cui il Bisenti ha riposato, ha lanciato definitivamente il Real Castellalto al primo posto. Credi che i giochi siano fatti?

A mio avviso dopo la sconfitta del Farindola a Bellante, peraltro squadra molto forte, il Real Castellalto ha un piede e mezzo in prima categoria. Ciò anche in considerazione del fatto che gli uomini di Mister Rocci hanno un calendario abbastanza agevole.

Mister la squadra che ti ha maggiormente deluso? E la sorpresa in positivo del campionato?

Domanda molto difficile. Il Cellino a mio avviso non ha sfruttato a pieno il potenziale avendo a disposizione una rosa competitiva per la categoria. Quanto alla sorpresa mi ha colpito positivamente il Farindola di Mister Del Trecco, che ho avuto modo di visionare in più occasioni. Il Real Castellalto è un’ottima squadra ma non è una sorpresa.

Mister, ci illustri il tuo modo di concepire il calcio?

Mi adatto in base ai giocatori a disposizione. In queste categorie è difficile impostare una squadra con un gioco prestabilito. Il mio modulo ideale è il 4-4-2 ma bisogna avere i giocatori adatti per metterlo in pratica. Prediligo avere una buona difesa per poi ripartire in velocità.

Ultima domanda: cosa farà Mister Salvatore la prossima stagione?

E’ ancora presto per pensare al futuro. Abbiamo un campionato da portare a termine e non siamo ancora salvi. A Bisenti mi trovo benissimo, si è creato un bel gruppo e l’ambiente è buono. Per il prossimo anno valuterò al momento opportuno.

A cura di Luca Salini

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 26/03/2019
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