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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI     VIDEO

Qual è il momento di forma del calcio italiano?

Dopo la vittoria degli Europei di calcio itineranti, disputati l’estate scorsa, tutti pensavano che per l’Italia potesse aprirsi un nuovo ciclo vincente, ma così non è stato. Neanche il tempo di festeggiare e godersi il momento di gioia, che subito il nostro Paese è stato costretto a tornare alla dura realtà. Per la seconda volta consecutiva gli Azzurri non prenderanno parte ai prossimi Campionati del Mondo anche se, fortunatamente, dalla nostra Serie A arrivano dei segnali incoraggianti.

Le squadre di Serie A si stanno rinforzando

Dopo anni in cui la stragrande maggioranza dei migliori giocatori del nostro campionato è stata costretta ad andare a giocare all'estero, finalmente la musica è cambiata e anche l’Italia sta tornando a essere allettante sia per calciatori dalla grande esperienza sia per i nuovi talenti del calcio mondiale. In tal senso sono significativi gli arrivi in Italia di Lukaku, Pogba e Di Maria che vanno ad innalzare sensibilmente il livello tecnico del nostro campionato e che, come raccontato anche da noi di Abruzzogol, sicuramente consentiranno a un intero movimento di migliorarsi. Anche squadre come la Roma, dopo anni complicati in cui la priorità è stata vendere per rimettere a posto i costi, sta riuscendo ad accaparrarsi calciatori di primo livello come Matic e, soprattutto, Paulo Dybala. La Joya potrebbe consentire alla squadra di José Mourinho di compiere il definitivo salto di qualità dopo la vittoria della Conference League l’anno passato e non è un caso che dando un’occhiata alle statistiche sportive di Betway Sports, i giallorossi siano tra i favoriti per la vittoria dello scudetto, alle spalle soltanto dell’Inter, della Juventus e del Milan campione in carica. Proprio il Milan per il momento è tra le squadre che ha operato meno sul mercato ma la politica societaria è chiara: i rossoneri hanno deciso di dare priorità al rispetto del budget nel tentativo di costruire un modello di business sostenibile nel medio-lungo periodo. Il merito di questo cambio di rotta in quel di Milanello è sicuramente di Paolo Maldini e Massara che da quando sono in dirigenza non hanno praticamente sbagliato una mossa, né nella scelta dei calciatori né in quella di Stefano Pioli, e che sembrano essere la vera e propria arma in più di un club che si è laureato Campione d’Italia a distanza di 11 anni dall’ultima volta ed ha l’età media più bassa della nostra Serie A.

In Nazionale dovrà dare vita a un nuovo ciclo vincente

Il calcio italiano deve ripartire proprio da realtà come il Milan, il Sassuolo e l’Atalanta che negli ultimi anni sono riuscite ad ottenere dei risultati ben al di sopra delle proprie aspettative e l’hanno fatto grazie al duro lavoro, alle idee e alla programmazione: investire nei settori giovanili, tenere sotto controllo i costi e programmare al meglio il proprio ciclo senza spendere una fortuna valorizzando i talenti cresciuti in casa. Il calcio deve ripartire anche da allenatori appassionati, come spiegavamo in un passato articolo su Abruzzogol. Se tutte le società italiane adottassero questi principi ne gioverebbero tutti, partendo dalle singole squadre sino ad arrivare alla Nazionale di Roberto Mancini che d’improvviso si è nuovamente ritrovata a fare i conti con una preoccupante penuria di talenti che ha fatto sì che la nostra selezione venisse nuovamente esclusa dalla competizione iridata che si giocherà tra novembre e dicembre in Qatar. Neanche la recente vittoria dell’Europeo giunta in modo un po’ inaspettato, ma con pieno merito, ha consentito alla selezione allenata di Roberto Mancini di compiere il definitivo salto di qualità e subito il successo è stato seguito dall’ennesimo fallimento raccontato anche da SkySport. Eppure nelle selezioni nazionali minori ci sono diversi talenti che già si sono messi in mostra e hanno dimostrato di poter giocare già in massima serie, ma che non trovano spazio nei propri club di appartenenza e spesso e volentieri sono costretti a fare gavetta tra la Serie B e la Serie C. Giocare sin da subito in un contesto competitivo, però, consente ai calciatori di crescere in poco tempo e di migliorare giorno dopo giorno sino ad arrivare al top.

È questo che manca al calcio italiano: il coraggio, la programmazione e le idee. Tutti elementi che, se sommati alle difficoltà finanziarie in cui versano la maggior parte delle società italiane, spiegano al meglio perché l’Italia non riesce a vincere un Mondiale da ben 16 anni, non ha preso parte a due competizioni iridate consecutive e al momento è nuovamente vicina alla decima posizione nel Ranking FIFA.

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 02/08/2022
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