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Da Oddo a Verratti, i grandi pescaresi del calcio

Se parliamo di calcio in Abruzzo, è impossibile non menzionare due personalità nate a Pescara, il capoluogo della regione. Nonostante il divario di 16 anni, Massimo Oddo e Marco Verratti rappresentano il top assoluto di calciatori nati in riva all'Adriatico e che sono, in qualche modo, vincolati con la squadra bianco azzurra. Se il primo, campione del mondo con l'Italia ai mondiali del 2006, si è fatto notare per il suo costante lavoro sull'out destro, il secondo è ancora oggi uno dei migliori registi del pianeta. Parliamo, insomma, di due calciatori top che hanno dato molto onore alla piazza pescarese e al club della stessa città. 

Verratti, una visione di gioco straordinaria

Se cerchiamo un calciatore italiano attualmente molto apprezzato in Italia, così come all'estero, il nome di Marco Verratti è sicuramente uno dei primi a venir preso in considerazione. Fondamentale per la vittoria dell'Euro 2020 da parte della nazionale italiana, è stimatissimo al Paris Saint Germain da fenomeni come Neymar e Messi, i quali dialogano spesso con lui dal centrocampo in su. Il classe 1992 è partito da Pescara dopo la storica promozione in Serie A nella primavera del 2012 per diventare un simbolo del PSG. Difatti, va ricordato che l'abruzzese non ha mai giocato in Serie A, bensì è il calciatore con più titoli di Francia in assoluto, ossia otto in totale. In possesso di un'abilità unica nel tener palla e soprattutto di una visione di gioco straordinaria, il pescarese è oggi uno degli insostituibili dello squadrone parigino, dove rappresenta la prima fonte di gioco. Verratti è stato senza dubbio anche uno dei migliori della squadra francese in una stagione nella quale, in Europa, il PSG è stato eliminato troppo presto dall'Europa che conta da parte del Real Madrid. La squadra spagnola si trova adesso a fare da outsider nella finale contro il Liverpool, per quanto ci dicono le quote delle scommesse sulla Champions League disponibili a metà maggio.

Oddo, da galoppare sulla fascia al fascino per la panchina

Nato nel 1976, fin da subito Oddo è stato naturalmente propenso a giocare sull'esterno, soprattutto per via della sua velocità e della sua abilità nel correre lungo tutta la fascia. Cresciuto nel Milan, il pescarese avrebbe mosso i suoi primi passi in Serie A con il Verona prima di approdare alla Lazio, squadra della quale fu capitano e con la quale si aggiudicò la convocazione allo storico mondiale di Germania. Dotato di un gran tiro dalla distanza e abilissimo ad andare sul fondo per cercare il cross, il classe '76 avrebbe poi giocato anche nel Milan e nel Bayern Monaco, due squadre di altissimo livello. Attualmente allenatore del Padova, il primo pescarese a diventare campione del mondo con gli azzurri cerca adesso la conferma anche da allenatore. Il suo amore per la tattica lo ha spinto a cercare questa soluzione quasi naturale, e la sua intenzione è quella di ripetere da allenatore i successi ottenuti da calciatore.

Verratti e Oddo rappresentano dunque l'orgoglio assoluto del calcio abruzzese, che ha in loro due i migliori esempi per le nuove leve locali appassionate di questo sport. 

 

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 10/05/2022
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