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3a CAT. - Mister CORNACCHIA: vi presento il "mio" Tortoreto

Il campionato di terza categoria si sta rivelando avvincente e molto combattuto, con tre squadre che si contendono il primo posto in soli due punti. Una delle protagoniste delle “tre dell’Ave Maria” (Allegri dixit) è l’Athletic Tortoreto, allenato con ottimi risultati da Mister Vittorio Cornacchia.

Mister Cornacchia. Il big match in casa del Bellante è stato rinviato per maltempo. Il suo giudizio sulla prima parte di stagione della sua squadra? 

Fino a questo momento stiamo disputando un buonissimo campionato, siamo soddisfatti dei risultati ottenuti ma soprattutto della crescita di mentalità e del gioco espresso. Le reputo due componenti fondamentali per portare a termine un percorso.

Hadranus 39, Atletico Teramo 38, Athletic Tortoreto 37. Quale fattore a suo giudizio potrà essere decisivo per la vittoria finale del campionato? 

Quello che il campionato ha espresso finora è un grande equilibrio nelle squadre di vertice. Tenere questo passo, anche psicologicamente, non è semplice e penso che gran parte dei giochi verranno determinati dagli scontri diretti tra le prime cinque – sei in classifica.

La sua squadra vanta il miglior attacco del campionato e produce un calcio veloce e moderno, inoltre mette in mostra tanti ragazzi interessanti. Immagino sarà orgoglioso di tutto questo? 

Devo ammettere di avere a disposizione una squadra di grande qualità. Ho sempre preferito lavorare con i giovani perché se li riesci a prendere dal verso giusto sono come una spugna che assorbe tutto. In questo modo è più semplice trasmettere quella che è la mia idea di gioco. Sicuramente siamo una squadra votata all'attacco, che gestisce con autorità il campo e sa essere aggressiva in ogni zona.

Avete fatto degli acquisti nella finestra invernale e in quella che si è riaperta a fine gennaio? Ce li illustra? 

Abbiamo fatto degli innesti a dicembre. Abbiamo una rosa molto ampia ma nel pacchetto difensivo avevamo meno profondità e scelta per diverse ragioni. Abbiamo prelevato Davide Di Renzo, un terzino destro classe 2000 che si è inserito molto bene nel gruppo e sul quale facciamo grande affidamento. Poi abbiamo tesserato il difensore centrale Federico Pedicone, classe 95 e con un passato con Tortoreto, Sant'Omero, Favale e Santa Croce. Infine, il 2002 Sandro Zarroli, un duttile esterno offensivo che è diventato l'elemento più giovane in rosa e si è messo a disposizione con grande entusiasmo e professionalità.

Mister, siete in linea con gli obiettivi di inizio stagione? E nella seconda parte dove volete arrivare? 

Non ci siamo mai nascosti, obiettivamente era difficile non poter ambire ad un campionato d'alta classifica con la qualità della rosa che abbiamo. Ovviamente poi il campo è l'unico metro di giudizio e le ambizioni vanno dimostrate nel concreto. In questo girone di ritorno sarà importante ripetere il cammino delle prime quindici giornate senza fare troppi conti. Quelli vanno fatti alla fine.

Ha rimpianto o rammarico per  qualche partita del girone di andata? 

Purtroppo la partita di Montorio contro il Tossicia proprio non mi riesce ad andare giù. Devo dire che probabilmente è stata la nostra peggior prestazione. Forse l'unica volta in cui siamo scesi in campo con sufficienza e presunzione. Siamo riusciti a sbloccarla ma non l'abbiamo chiusa nonostante i grandi spazi che c'erano nel secondo tempo e negli ultimi cinque minuti ce l'hanno incredibilmente ribaltata. Vedendo la classifica, quei tre punti erano davvero importanti.

Come avete vissuto questo periodo di stop forzato? Vi siete allenati bene?  

Abbiamo avuto qualche problema con il Covid dopo l'ultima giornata disputata a dicembre. Diciamo che lo stop è stato anche d'aiuto perché ci ha permesso di rimettere tutto in ordine. Da metà gennaio ci siamo allenati bene e con continuità. Ma parlando in generale, non mi posso lamentare della partecipazione dei ragazzi. A volte siamo fin troppi ad allenarci!

E quale squadra finora affrontata l’ha sorpresa in positivo? Quale squadra invece l’ha delusa maggiormente?  

Avendole ormai viste tutte, sono del parere che la squadra più temibile sia l'Hadranus. Sono molto quadrati ed esperti, è difficile fargli gol e sanno gestire anche i momenti difficili della partita. Contro di loro è venuta fuori una gran partita, molto tattica. Ci hanno fatto i complimenti a fine gara e io devo farli a loro. Mi aspettavo qualcosa in più dal Rocca Santa Maria, una squadra che è abituata ad altre posizioni in classifica e che poteva lottare per un piazzamento play-off. Delle altre, penso che la Poggese sia la squadra che è cresciuta di più rispetto a due anni fa.

Mister, ultima domanda. Progetti per la prossima stagione?  

Questo progetto mi appartiene in tutto e per tutto. L'ho avviato assieme ai dirigenti Roccetti, Pace e Pulcini, i ragazzi mi hanno seguito e hanno creduto in questa cosa nonostante inizialmente fossero scettici nel ripartire dalla Terza Categoria. Ovviamente il calcio post Covid è differente, ci sono equilibri più sottili sul piano economico, si fa più fatica a trovare sponsor e quindi mai dire mai, ma sono abbastanza sicuro che il prossimo anno continueremo nel nostro percorso di crescita, al di là di quella che sarà la categoria. Ovviamente la speranza è quella che il comune di Tortoreto si decida finalmente a riaprire un impianto chiuso da cinque anni e ci dia l'opportunità di giocare nel nostro Paese.

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 01/03/2022
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