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MACERA: "Atri in prima linea per la promozione dello sport"

A cura di Luca Salini

Le società e le associazioni sportive dilettantistiche sono in attesa di capire quando potranno riprendere l’attività agonistica e gli allenamenti, nella speranza che il virus allenti la morsa e sia possibile portare a termine una stagione tormentata e in alcuni casi mai partita. Nel frattempo le istituzioni politiche si danno parecchio da fare per programmare il futuro dello sport e per non farsi trovare impreparate. Abbiamo intervistato l’Assessore allo Sport del comune di Atri, Pierfrancesco Macera, che ci ha fornito un focus dettagliato sullo sport della cittadina ducale.

Assessore Macera, in che stato di salute è lo sport ad Atri?

L’Amministrazione Comunale e l’Assessorato allo Sport, da me rappresentato, è sempre molto vicino all’associazionismo sportivo locale ed ha già predisposto alcuni interventi negli impianti sportivi pubblici. Ciò allo scopo di migliorare sempre più le condizioni in cui operano le nostre preziose associazioni che consentono la diffusione della pratica sportiva nella comunità atriana con grande professionalità ed impegno. Non va dimenticato, inoltre, che sono in corso i lavori di riqualificazione del campo polivalente, presente all’interno della splendida Villa Comunale, che sarà fruibile in sicurezza dai tanti giovani della nostra città.

Il Consiglio Comunale di Atri ha approvato un regolamento per l’uso e la gestione degli impianti sportivi comunali, da lei fortemente voluto.

Tra i primi atti realizzati in seguito al mio insediamento c’è l’approvazione del regolamento per la gestione degli impianti sportivi, che è stato aggiornato e reso conforme alla disciplina vigente ed è propedeutico all’emanazione, ormai imminente, dei bandi di gestione che riguarderà molti impianti e che porterà finalmente le associazioni sportive ad essere protagoniste della progettualità degli spazi che utilizzano per la loro attività.

A fine settembre 2020 è stato inaugurato il nuovo manto erboso del campo sportivo comunale “M. Piccirilli” all’interno del Centro Turistico Integrato. Un grande risultato…

Un altro intervento fortemente voluto è stato quello del rifacimento del manto in erba sintetica del campo “M. Piccirilli”, all’interno del Centro Turistico Integrato. Dopo l’esperienza non certamente positiva degli ultimi anni rappresentata dalla gestione indiretta del suddetto impianto, abbiamo voluto riprendere in mano la gestione come Amministrazione ed abbiamo in tempi brevi proceduto alla realizzazione del nuovo fondo di gioco, visto che puntiamo molto sullo sviluppo del Centro Turistico Integrato, che costituisce un gioiello dalle enormi potenzialità per la città di Atri e per l’intero movimento sportivo locale.  

Avete in cantiere altri interventi migliorativi del Centro Turistico Integrato?

La nostra priorità in materia sportiva è di valorizzare la cittadella dello sport, che già è molto apprezzata negli ultimi tempi anche da associazioni sportive semiprofessionistiche della Provincia che utilizzano i nostri impianti, come il Notaresco Calcio, militante in serie D, ed il Giulia Basket, militante nel campionato di serie B.  Stiamo inoltre lavorando su alcune ipotesi di sviluppo che potrebbero portare enormi benefici per la città di Atri e che avrebbero effetti positivi per le nostre realtà sportive.  

Assessore, lei è molto legato a Treciminiere, la cui squadra di calcio locale si è fusa con l’Hatria e milita nel campionato di promozione. Il calcio dilettantistico, serie D esclusa, è fermo a causa dell’emergenza sanitaria. Le manca il calcio giocato?

Ho accolto con favore la decisione di fusione avvenuta due anni fa tra l’Hatria Calcio ed il Real Treciminiere in quanto l’unione di forze e risorse in questo delicato e difficile periodo rappresenta un’opportunità per realizzare progetti sportivi più solidi e duraturi a vantaggio dei tanti atleti locali che svolgono attività sportiva e, anche, per cercare di riportare il nome di Atri in scenari più consoni alla storia sportiva della nostra città. Oggi, per quanto riguarda il calcio, pur essendo una città di 10000 abitanti, abbiamo un buon livello con tre squadre in Promozione, una in Prima Categoria ed una in Terza Categoria che conferma quanto sia importante per Atri lo sport e soprattutto la qualità delle nostre associazioni sportive. Proprio per l’immane qualità che caratterizza le nostre associazioni il mio augurio in futuro è che si possa seguire ulteriormente l’esempio della fusione realizzata dall’Hatria e dal Treciminiere al fine di porre le condizioni per un progetto sportivo calcistico unitario, più completo ed ambizioso, che sia incentrato soprattutto sulla priorità di offrire ai nostri giovani la possibilità di praticare sport mettendo a disposizione della loro crescita sempre più risorse economiche ed umane. 

A suo giudizio quando si potrà riprendere il campionato in sicurezza?

Mi manca molto non poter vedere le nostre associazioni impegnate negli impianti per lo svolgimento delle proprie attività ma in questo momento dobbiamo pensare prioritariamente alla salute di tutti ed avere pazienza, per ripartire solo quando ci saranno le condizioni per poterlo dare in sicurezza. Credo al riguardo, con grande dispiacere, che per questa stagione sportiva ci saranno molte difficoltà a portare a termine le varie attività agonistiche anche se la voglia di sport è tanta e noi, come Amministrazione, siamo pronti a fornire tutto il sostegno possibile per agevolare la ripartenza delle nostre associazioni.

Pensa che sarà possibile organizzare per il 2021 i tanti eventi sportivi che vedono protagonista Atri durante l’estate?

Tutti confidiamo nell’efficacia del vaccino e nel fatto che in estate, come avvenuto nello scorso anno, il virus allenti la morsa per poter pianificare gli importanti appuntamenti sportivi che animano ogni anno la nostra città che ricordo essere da sempre una città a vocazione sportiva che ha bisogno anche dello sport per poter ripartire.

Ultima domanda: cosa ha rappresentato per lei, atriano doc, l’annullamento della celebre ricorrenza dei Faugni?

L’annullamento dei Faugni per la nostra città ha rappresentato un duro colpo perché ha rafforzato la consapevolezza di quanto questa pandemia abbia cambiato le abitudini di vita e di quanto ci abbia privato in questo ultimo anno anche delle secolari tradizioni, come i faugni, di cui siamo profondamente orgogliosi e che mai avremmo pensato di dover con profonda tristezza annullare obbligatoriamente per ragioni di tutela della salute pubblica. L’auspicio di tutti è che presto si possa ritornare alla normalità e ciò ci consenta di organizzare nel 2021 una notte dei faugni indimenticabile che possa far dimenticare tutte le privazioni che questo virus ci ha costretto a subire fino ad oggi

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 07/01/2021
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