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L'INSULA mette a segno altri 3 colpi: parola a Mister D'ARCHIVIO

A cura di Luca Salini

ISOLA del GRAN SASSO - L'Insula Calcio inizia a fare sul serio e dopo le prime riconferme e i primi nuovi innesti annunciati la scorsa settimana, si presenta con altri 3 colpi di un certo spessore come commenta il Ds Di Ventura: "Abbiamo preso il portiere classe '97 Gaddini Jacopo, ex Virtus Teramo e Montorio 88, un giovane portiere di grosse potenzialità, l'esperto centrocampista Adorante Francesco giocatore molto conosciuto nel panorama calcistico abruzzese, di grossa esperienza, il tassello giusto per una squadra giovane, ed infine il difensore centrale esperto e molto conosciuto Mariani Vittorio con trascorsi tra serie D ed Eccellenza che nonostante le richieste ricevute da squadre di categoria superiore ha sposato il nostro progetto in cui crede tanto per cercare di riportare insieme agli altri l'Insula Calcio il più in alto possibile. Il mercato è quasi concluso, mancano alcuni giovani e un realizzatore con delle trattative già aperte".

Ma ora parola a chi dovrà mettere in moto tutto questo materiale che la società gli sta mettendo a disposizione. Gabriele D’Archivio è un giovane allenatore che si cimenta per la prima volta come allenatore di prima squadra. E’ stato chiamato dall’Insula Calcio, che ha portato avanti un ambizioso progetto di rinnovamento sia in seno alla società che nello staff tecnico e nella rosa.

Mister D’Archivio, dopo tre stagioni come vice allenatore ora arriva una importante occasione. Perché ha scelto l’Insula e come è maturata la sua decisione?

Ho scelto l’Insula innanzitutto perché è la squadra della mia Vallata e poi perché credo ci siano le giuste combinazioni per creare e portare avanti un progetto ambizioso.
La decisione è maturata quando ho percepito da parte della società tanta fiducia e stima nei miei confronti e quando ho capito che ci sarebbero stati i giusti presupposti per disputare un buon campionato.

Che progetto le ha prospettato la società Insula?

Il progetto di Isola è un progetto ambizioso, basato su alcuni elementi importanti del territorio e su tanti ragazzi giovani che hanno voglia di crescere e affermarsi. Insomma si vuole gettare le basi per una squadra solida e competitiva.

Un ricordo e un bilancio della sua avventura a Pontevomano.

Pontevomano ha scavato un solco in me, non scorderò mai i tre anni che vi ho trascorso.
È stata come una seconda famiglia, sono subentrato in un gruppo stupendo instaurando sin da subito nuove e importanti amicizie. Dal punto di vista calcistico in tre anni abbiamo raggiunto ottimi risultati: una vittoria del campionato di promozione e due storiche salvezze nel campionato di eccellenza, davvero anni indimenticabili che porterò sempre dentro di me.
Colgo l’occasione per ringraziare tutta la società e tutti i ragazzi facendo loro un grande in bocca al lupo.

Veniamo alla prossima stagione: vogliamo parlare dei movimenti di mercato e delle operazioni in entrata e uscita già concluse?

Siamo a buon punto, stiamo allestendo una buona rosa, alcuni nomi sono già stati resi noti, altri arriveranno forse in settimana o al massimo la prossima. Aspettando la ciliegina.
Del gruppo vecchio abbiamo tenuto, di comune accordo con la società, solo alcuni giocatori che potranno fare al caso nostro.

Ha fatto richieste specifiche alla società?

Ho cercato ragazzi che conosco anche fuori dal campo per ricreare un gruppo, una squadra di uomini prima ancora che di calciatori.
Sono stato accontentato dalla società e di questo sono molto contento.

Con quali obiettivi e aspettative vi apprestate a iniziare il campionato di prima categoria?

Sicuramente l’obiettivo è quello di migliorare il piazzamento della passata stagione, cercando di disputare un campionato tranquillo ma allo stesso tempo dignitoso.

Per la prima volta guida una squadra come primo allenatore. Le sensazioni e le sue ambizioni?

E’ la prima volta e, come in ogni ambito, qualsiasi prima volta crea emozione ed eccitazione ma anche qualche timore. Mi sento carico e pronto e sono fiducioso che la mia squadra possa disputare una buona stagione.
L’ambizione è quella di crescere sempre di più, di arricchire me stesso come persona, oltre che come allenatore, e di cercare di trasmettere le mie idee alla squadra

Una domanda che rivolgiamo a tutti. A suo giudizio come ripartirà il calcio dei dilettanti dopo la pandemia?

Questa è una domanda molto difficile perché le variabili che entrano in gioco sono molteplici. Per come si sta muovendo il calcio dilettantistico credo sempre più in una riduzione del numero di squadre dei campionati minori, di conseguenza le realtà un po’ più solide potranno attingere a dei bacini di utenza più vasti sia dal punto di vista economico che di uomini. Per quanto riguarda gli atteggiamenti emotivi sia della squadra che dell’intera società, credo che tutti abbiano voglia di tornare alla normalità, come nella vita relazionale così nella sfera calcistica.

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 27/07/2020
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