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VALLE DEL FINO, ALTOBELLI: "Mister e rosa confermati in blocco"

A cura di Luca Salini

Il campionato è alle porte e la Valle del Fino scalda i motori in vista del prossimo campionato di seconda categoria. I presupposti tecnici e umani lasciano ben sperare e le importanti conferme ne sono la palese dimostrazione. Abbiano intervistato Samuele Altobelli, un motivato e valido dirigente della Valle del Fino.

Dirigente Altobelli, la società Valle del Fino è pronta per affrontare la nuova stagione, Covid-19 permettendo?

La società scalpita in vista della nuova stagione. Ci è rimasto l’amaro in bocca dello scorso campionato in quanto ci siamo fermati proprio sul più bello. Durante il lockdown la società è sempre rimasta in contatto per cercare di capire in primo luogo gli sviluppi della stagione precedente e successivamente per pianificare la prossima.

L’organigramma della stagione passata è stato confermato. Anche il Mister De Vico siederà sulla panchina per il campionato 2020-2021. Una ripartenza nel segno della continuità…

La continuità è la prima cosa che ci siamo ripromessi. Parliamo di un progetto a lungo termine e in certi ruoli, come quello del Mister, la continuità è fondamentale. Faccio i miei complimenti a Mister De Vico, fiore all'occhiello di questo progetto. È riuscito, infatti, nell’arduo compito di fare da collante tra le varie realtà coinvolte nella fusione.

Il mercato post Covid sarà diverso dal solito. La Valle del Fino come si muoverà sul mercato?

La Valle del Fino ha riconfermato l’intera rosa. La squadra ha dimostrato già l’anno precedente di essere competitiva. Un mix di giovani e meno giovani ha reso possibile tutto ciò. Non credo che la società abbia grandi esigenze di mercato. Al momento siamo soddisfatti così. Se poi si presenterà qualche occasione faremo le nostre valutazioni.

Avete già concluso delle operazioni in entrata e in uscita?

Nessuna operazione fino ad ora. Ma, ripeto, la squadra è stata riconfermata in tutta la rosa, e già questa è una grossa operazione.

A distanza di un anno, vogliamo fare un primo bilancio della fusione delle tre società Castiglione Valfino, Villa Bozza e United Piane?

Bilancio più che positivo. Venivamo da situazioni fallimentari delle singole società, ed essere riusciti nell'impresa della fusione di tre realtà così diverse è un grande successo. Quando si costruisce qualcosa di nuovo i risultati non sono mai scontati. Sinceramente pensavamo di fare più fatica ma, al di là ogni qualsiasi previsione, alla fine i risultati sono arrivati.

Torniamo per un attimo allo scorso campionato. A detta di molti senza la sospensione la Valle del Fino era l’avversaria più accreditata dell’Angelese…

Eravamo lì a 3 punti. Ce la saremmo giocata sicuramente fino alla fine. Abbiamo sofferto per un calo prestazionale durante il mese di novembre e in quel frangente abbiamo perso un po’ di strada rispetto alle prime della classifica. Prima della sospensione la nostra forma fisica e anche quella mentale erano ad un ottimo livello. Non so dire se eravamo la squadra più accreditata ma sicuramente eravamo tra le più accreditate.

In merito all’eventuale domanda di ripescaggio oppure all’eventuale ammissione d’ufficio in prima categoria qualora non si raggiungesse il numero di squadre sufficiente per comporre un girone, qual è la vostra posizione?

Noi siamo sicuri che questa è la nostra dimensione. Il nostro organico, così com’è, è molto competitivo per questa categoria. La squadra avrà modo di divertirsi, i nostri ragazzi di crescere e, quando ne avremo diritto. faremo il salto di categoria.

Quali sono i vostri obiettivi per il prossimo campionato?

I nostri obiettivi sono esattamente gli stessi dello scorso anno. Divertirci, crescere a livello di organizzazione societaria e far crescere i nostri ragazzi, così da creare negli anni il giusto ricambio generazionale.

Con la promozione del Castilenti si prevedono tanti derby di Vallata per la prossima stagione…

Purtroppo mi sono giunte voci che gli amici dell’Arsita non intendono iscriversi al prossimo campionato. Questo ci dispiace molto. Arsita è una piazza che non può rimanere senza squadra. Mancando l’Arsita, i derby saranno gli stessi dello scorso anno. La neopromossa Castilenti ha già dimostrato di essere una grande società. Una partita può essere decisa da un episodio, ma alla fine il campionato lo vince sempre la squadra più forte, quella che ha qualcosa in più, e il Castilenti aveva esattamente quello che ha fatto la differenza. Spero che i risultati nei derby siano migliori di quelli dell'anno precedente, ricordo a malincuore la dura sconfitta con l'Arsita  e il  pareggio in casa con il Bisenti.

A suo giudizio come ripartirà il calcio dilettantistico dopo la pandemia?

Fino a qualche tempo fa ero molto scettico sulla ripartenza del campionato. Le regole imposte dallo stato, a mio parere, non erano applicabili in realtà come la nostra. Non saremmo stati in grado di poter ripartire con delle regole così restrittive, ma con i dati del contagio in calo anche le misure si sono leggermente allentate. Il mio auspicio è che il virus possa essere definitivamente sconfitto, cosicché l'intera popolazione mondiale possa finalmente chiudere questa brutta pagina dell’umanità.

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 11/07/2020
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