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Parola a mister Marietti: giusto sospendere i campionati

A cura di Luca Salini

La sospensione definitiva dei campionati di calcio dilettantistici ha avuto ripercussioni notevoli non solo tra gli addetti al lavori ma anche tra gli appassionati e i sostenitori. Abbiamo deciso di coinvolgere importanti rappresentanti del calcio locale, che hanno espresso la loro opinione su questa situazione inedita e proposto le loro riflessioni anche sulle prospettive future. E’ il turno di Mister Piero Marietti, allenatore del Controguerra, protagonista fino al 7 marzo di una stagione da incorniciare.

Mister, innanzitutto ti chiedo come hai vissuto il periodo del lockdown a livello personale.

Grazie Luca, a te ed alla redazione di Teramo Dilettanti per l’intervista e per l'invito.
Il lockdown, a livello personale, è stato abbastanza impegnativo dato che ho avuto mia madre e mia sorella risultate positive al Covid-19. Ma fortunatamente tutto si è risolto per il meglio per entrambe, tornate perfettamente in forma.

Sei stato in contatto con i tuoi giocatori? Gli hai dato i “compiti” a casa, mi riferisco ad un programma di allenamenti da seguire.

Con i ragazzi della squadra che alleno, ci siamo mantenuti sempre in contatto. Naturalmente i giocatori hanno cercato, per quanto fosse possibile, di mantenersi in movimento in casa o in giardino per chi lo ha, ma sicuramente è evidente che non è semplice svolgere un allenamento in maniera programmata e senza interagire insieme.

Mister Marietti, la Federazione ha ufficializzato la chiusura dei campionati di calcio dilettantistici, tra cui il campionato di terza categoria. Condivide questa decisione?

Ufficializzare la chiusura dei campionati di calcio dilettantistici è stata una decisione saggia ed inevitabile. Il prezzo pagato in termini di vittime non può che farci riflettere.

La classifica finale vede la sua squadra, il Controguerra, secondo in classifica dopo il duo Sporting Martinsicuro e Atletico Giulianova. C’è un po' di rammarico, partendo dal presupposto che al primo posto va messa sempre la salute?

Ci siamo fermati quanto eravamo secondi in classifica, avendo già usufruito del turno di riposo. Sabato 7 marzo 2020 avremo dovuto disputare l'incontro con il Martinsicuro e, qualora avessimo portato a casa un risultato favorevole, avremmo avuto un punto di vantaggio. Tenendo presente, sempre, che le altre squadre dovevano beneficiare di un turno di riposo, nel caso avessimo le partite che altre non disputavano, saremmo andati in testa. Ma eravamo pronti a giocarcela fino in fondo.

Mister a suo avviso come sarà la prossima stagione a livello dilettantistico, sempre se a settembre si riprenderà a giocare?

Innanzitutto dobbiamo confidare e sperare che termini la pandemia. Questo è il presupposto fondamentale per ripristinare il sistema del calcio, ma per tante società purtroppo, riprendere sarà dura. Il calcio non deve morire e deve ripartire progressivamente.

Cosa ci dice in merito ad un eventuale ripescaggio della tua squadra? Ci sperate?

Per quanto concerne l'eventuale ripescaggio, sarebbe la giusta gratificazione per il percorso svolto fino ad ora. Le condizioni per passare in seconda categoria ci sono tutte, senza dimenticare la storia calcistica del "Controguerra" che è indubbiamente notevole.

Cosa pensi dell'eventuale ripresa dei campionati professionistici? Ci sono le condizioni? 

Confido nella ripartenza del campionati, hanno I giusti mezzi per farlo

La prossima stagione resterai a Controguerra?

Posso dire onestamente di aver trovato un ambiente sano, un gruppo fantastico e coeso e ragazzi unici in serietà e dedizione. Attendendo i dovuti tempi, e potendo confrontarmi con la società, la volontà di rimanere, da parte mia è tanta.

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 28/05/2020
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