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1a D - Intervista ad Alessandro ITALIANI, Presidente del CALCIO ATRI

A cura di Luca Salini

E’ sempre piacevole parlare di calcio con il Presidente del Calcio Atri Alessandro Italiani. Tanti sono gli spunti offerti da Italiani nel corso della chiacchierata.

Presidente Italiani, il calcio Atri ha ripreso il campionato con un progetto nuovo e coraggioso. Ce lo descrivi nel dettaglio? 

Il Calcio Atri ha voluto sconvolgere totalmente il modo di pensare sia della federazione che del sistema dilettantistico. Tutti dicono che il rinnovamento passa attraverso i giovani ma in realtà sono chiacchiere che si spengono già dai primi di luglio, quando si iniziano ad allestire le squadre. La Federazione impone i fuoriquota che di fatto diventano merce rara e strumentale. Non veri investimenti. Costi elevati e crescita zero dei ragazzi. Se si vuol far giocare i giovani bisogna farli giocare e basta. Bisogna prendersi dei rischi, bisogna avere coraggio, bisogna rischiare. Il Calcio Atri ha deciso di mettere in campo 8/11 tra 2002,2001 e 2000, ossia una juniores, completando poi la rosa con dei 1995 e 1997 laddove necessitava. Oltre al coraggio della società vi è bisogno del supporto di un allenatore che sappia far crescere i ragazzi, che sposi il progetto societario, che si assuma dei grandi rischi anche per la sua carriera. Noi tutto ciò lo abbiamo trovato. Tutti i dirigenti, il mister, i giocatori ed soci hanno condiviso il progetto ed ora lottiamo con ogni forza, con la fierezza e l'orgoglio della scelta contro le difficoltà del campionato. 

La scorsa estate ad Atri si parlava di fusione tra alcune squadre locali. Anche tu eri un fautore. Come mai non si è arrivati alla definizione del progetto? 

Io ero il fautore del progetto di fusione. Come ricorderai, la nostra intervista del novembre scorso ha di fatto aperto le danze in tal senso. La fusione con l'altra compagine societaria atriana si è rivelata poi tecnicamente impossibile in quanto l’ Hatria calcio 1975 era stata oggetto di precedente fusione con il Real Treciminiere. I discorsi fatti non hanno trovato concretezza per questo motivo ma la nostra volontà è e resta quella di perseguire l'obiettivo di un'unica società in Atri capoluogo. Noi siamo il Calcio Atri e con orgoglio e forza invitiamo sin da subito ad aprire un tavolo che io definirei di conversione di tutte le realtà calcistiche di Atri capoluogo, al fine di creare un unico sodalizio. Noi ci siamo e ci saremo. Ognuno di noi ha qualcosa che altri non hanno, basta solo saperlo condividere.

Un giudizio sul vostro percorso delle prime giornate, alla luce anche delle scelte fatte in estate?

Il giudizio è positivo, sapevamo di dover affrontare una salita dura ed irta di difficoltà. Siamo un pochino dietro rispetto alle previsioni ma sapremo risalire la china.

Presidente, quale obiettivo vi siete prefissati in termini di risultati? 

Alla luce di quanto detto sopra, l’obiettivo è la salvezza.

A tuo avviso qual è la squadra favorita per la promozione diretta? E le favorite per i play-off? 

A mio avviso la favorita è il Casoli di Atri, senza dubbio la più forte che io conosca in termini di organico.  Ha quindici giocatori, come si dice, con la G maiuscola.

Vogliamo parlare del vostro validissimo settore giovanile? 

Ne parlo volentieri anche alla luce della nostra brillantissima vittoria nel campionato Juniores Regionale contro i cugini del Real Treciminiere Hatria. Una vittoria del gruppo, del lavoro dei nostri tecnici e, in considerazione del fatto che trattasi di ragazzi tutti espressione del nostro vivaio, posso dire che ciò rappresenta una soddisfazione enorme. Questo è il nostro Valore che vogliamo condividere con la altre società cittadine per il bene della Atri calcistica.

L'ultima giornata non è stata positiva in virtù della sconfitta contro il Casoli. 

Le ultime due gare ci hanno visto soccombere contro il Castagneto e contro il Casoli. Soprattutto contro il fortissimo Casoli i nostri ragazzi hanno tenuto il campo molto bene non concedendo nulla agli avversari, salvo soccombere la prima volta per un errore arbitrale che ha convalidato una rete mentre il pallone era ancora in campo. Poi siamo stati fessi a protestare ed a farci espellere pregiudicando il resto della contesa. Le scuse dell'arbitro a fine gara per l'errore commesso non leniscono la nostra frustrazione nè modificano lo zero. Complimenti al Casoli, comunque.

Presidente cosa ti senti di dire ai tifosi del Calcio Atri. 

Ai nostri tifosi dico: continuate a starci accanto ma soprattutto a stare accanto ai vostri giovani amici che, oggi più che mai, hanno bisogno del vostro sostegno.

 

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 12/11/2019
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