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La firma di mister CAPITANIO sulla salvezza del PONTEVOMANO

Intervista all'allenatore del Pontevomano Calcio Guerino Capitanio a cura di Luca Salini

Il campionato di eccellenza ha appena celebrato l’epilogo della regular season ed è il momento di tirare le somme per le squadre non impegnate negli spareggi finali.

Abbiamo intervistato Mister Guerino Capitanio, allenatore del Pontevomano Calcio, compagine che milita nel campionato di Eccellenza ed ha suggellato l’ottimo campionato disputato con il raggiungimento della salvezza diretta.

Mister Capitanio la vittoria esterna contro il Delfino Flacco ha sancito la vostra permanenza nel campionato di Eccellenza. Vogliamo fare un bilancio del campionato appena concluso?

Il bilancio non può che essere positivo in quanto abbiamo raggiunto l'obiettivo prefissato ad inizio stagione. Il tutto nonostante le vicissitudini avute durante l'anno ed i tanti episodi sfortunati. È stata una stagione difficile: si sono resi necessari 45 punti per la salvezza diretta e questo è molto significativo ed esplicativo in merito al livello delle squadre del campionato di Eccellenza. Ciò rende ancora più “dolce” il sapore del traguardo raggiunto.

A suo giudizio i verdetti espressi dal campionato esprimono i reali valori delle squadre oppure ci sono state delle sorprese inaspettate?

Probabilmente Paterno e Nereto erano partite con altri obiettivi e alla fine si son ritrovate nel “gruppone” insieme a noi. A mio avviso ciò non è dipeso tanto da loro demeriti ma soprattutto dal gran campionato disputato dalle squadre che lottavano per salvarsi. La sorpresa sicuramente è l'Alba Adriatica che alla fine, per quanto dimostrato sul campo, ha meritato di raggiungere i playoff. 

Il Pontevomano ha chiuso il campionato con 45 punti. Il risultato è in linea con gli obiettivi prefissati ad inizio stagione?

Credo che i punti fatti siano tanti, il campionato ha detto che per raggiungere l’obiettivo della salvezza servivano questi punti e ci siamo riusciti con grande soddisfazione da parte di tutto l’ambiente. Nelle stagioni precedenti con 45 punti si navigava in posizione tranquilla di metà classifica e la quota salvezza era sempre sui 40 punti circa, o forse anche qualcosa in meno.

Avete rimpianti per occasioni sprecate durante la stagione?

Non ho particolari rimpianti perché nel corso del campionato raramente abbiamo offerto prestazioni sbagliate. In qualche occasione meritavamo qualcosa in più per quanto espresso, ma poi il campo è sempre il “giusto giudice”. Sono contento di quanto fatto dalla mia squadra.

La regular season è terminata. Le chiedo la squadra che l’ha delusa, la squadra sorpresa-rivelazione e il giocatore che l’ha impressionata maggiormente.

Non c’è una squadra in particolare che mi ha deluso; forse tutte le squadre di vertice potevano fare qualche punto in più ma il campionato è stato molto livellato. Basta considerare che la zona playoff dista solo dieci punti dalla quintultima in classifica.
A mio avviso la squadra rivelazione è stata l’Alba Adriatica in quanto, con un organico molto giovane e con qualche esperto in pozioni nevralgiche, ha disputato un campionato importante e di ottimo livello. Rivolgo alla società ed alla squadra sinceri complimenti.
Il giocatore che mi ha impressionato di più, anche se lo conosco bene, è senza dubbio Lalli.

Pur essendo giovane lei ha ottenuto risultati importanti come allenatore: la vittoria del campionato di promozione con la Virtus Teramo, la salvezza con il Morro D’Oro e con il Pontevomano quest’anno.

Mi permetto di aggiungere il campionato Juniores d'élite con la Torrese. Riguardo al mio curriculum sicuramente sono stati raggiunti risultati importanti ma sono stato sempre fortunato ad avere a disposizione un gruppo di uomini che  hanno dato sempre il massimo.

Vogliamo parlare del suo credo calcistico? Preferisce un calcio offensivo oppure più attendista?

Non è facile parlare di calcio offensivo o attendista. Sicuramente è sempre piacevole  giocare bene a calcio ma in alcune situazioni, se non si riesce a cambiare la filosofia e modellarla in base alle esigenze, diventa difficile raggiungere i risultati. Io penso che un bravo allenatore è quello che riesce a far rendere al massimo il capitale umano a disposizione, cercando sempre di metterci dentro le proprie idee

Mister per la prossima stagione lei sarà ancora allenatore del Pontevomano?

Il campionato è finito pochi giorni fa, mi godo questo momento e al tempo opportuno farò le mie valutazioni. Sicuramente a Pontevomano mi sono trovato benissimo con la società, lo staff, i ragazzi, per cui rimanere anche il prossimo anno rappresenta una possibilità concreta. Si è creata una buona base per poter lavorare bene anche in futuro ma, ripeto, è ancora presto e non c'è stato ancora modo di parlare della prossima stagione.

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 30/04/2019
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