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Giulianova An, PICCIONI: "pronti al massimo per il finale di stagione"

Intervista a Walter Piccioni, allenatore della capolista Giulianova Annunziata a cura di Luca Salini

Il girone D di prima categoria ha catturato l’attenzione non solo degli addetti ai lavori ma anche di tutti gli osservatori del calcio dilettantistico. Da tempo non si registrava un campionato così avvincente ed equilibrato al vertice della classifica. Una delle squadre protagoniste è il Giulianova Annunziata, prima in classifica con 63 punti in coabitazione con il Miano. La compagine giallorossa è allenata da Mister Walter Piccioni, che abbiamo intervistato.

Mister, lei è allenatore-giocatore del Giulianova Annunziata. E’ difficile portare avanti questo duplice ruolo?

Non è assolutamente difficile svolgere in modo efficace e proficuo il doppio ruolo. Dico ciò in quanto ho la fortuna di avere di fronte dei ragazzi che, oltre ad essere bravi giocatori, sono prima di tutto uomini veri.

Lei è alla guida del Giulianova Annunziata, compagine che sta recitando un ruolo da assoluta protagonista nel girone D di prima categoria. State disputando un grandissimo campionato.

Stiamo rispettando quelli che erano gli obiettivi iniziali. Siamo partiti con l’aspettativa di essere protagonisti fino all' ultima giornata e ci stiamo riuscendo con risultati importanti.

Il girone D in vetta alla classifica è davvero avvincente ed equilibrato. Giulianova Annunziata e Miano si contendono il primo posto a quota 63 punti, con New Club Villa Mattoni a quota 61. Si aspettava un finale così incerto?

Quest’anno il livello del campionato è veramente alto. Faccio i complimenti sia al Miano che al New Club Villa Mattoni: si tratta davvero di grandi squadre, così come il Silvi, guidate da ottimi allenatori. Per questo non sono stupito, anzi mi aspettavo questa incertezza fino alla fine del campionato.

Dopo una fase di dominio assoluto con il primo posto solitario per gran parte della stagione, il Miano vi ha raggiunto in vetta. Ha qualche rimpianto oppure ciò è da addebitare ad un calo fisiologico?

Nell’arco di un campionato tutti possono avere rimpianti, non solo noi del Giulianova Annunziata. Ad ogni modo devo dire che l’unica partita che non mi è andata giù, e il cui esito negativo imputo totalmente alla squadra, è quella di Castiglione. Non mi riferisco alla sconfitta che nel calcio ci può stare, ma non mi è piaciuto per nulla l’atteggiamento. Per il resto la squadra merita solo applausi per il grande campionato che sta disputando.

Siamo ad aprile e possiamo già fare i primi bilanci. Le chiedo la squadra che l’ha delusa, la squadra sorpresa-rivelazione e il giocatore che l’ha impressionata maggiormente.

Premetto che non mi permetto di giudicare il lavoro degli altri ma pensavo che il Silvi, per qualità dell’organico, potesse essere attaccata maggiormente al treno di testa. A mio avviso l’Insula è stata la sorpresa in positivo: la squadra mi ha fatto una grande impressione, faccio i miei complimenti a Mister Rocci. I giocatori migliori, con tutto rispetto per gli altri, sono quelli che la società Giulianova Annunziata mi ha messo a disposizione e non li cambierei con nessuno.

Dopo la bella vittoria di domenica contro il Pro Nepezzano è fiducioso per il raggiungimento dell’obiettivo finale?

Un allenatore deve sempre avere fiducia e deve saperla infondere alla squadra, che è lo specchio dell’ allenatore. Per il resto posso dire che siamo pronti per giocare al massimo la parte finale del campionato.  

Il Giulianova vanta la seconda miglior difesa del campionato con 25 reti subite. Una squadra solida. Lei predilige il calcio offensivo oppure pragmatico?

Bisogna avere il giusto mix tra i due modi di giocare. Sono un ex attaccante ma credo che vince quasi sempre la miglior difesa, quasi mai il miglior attacco. Anche se avere a disposizione i giocatori adatti per interpretare al meglio entrambe le fasi sarebbe  il massimo per un allenatore.

Ultima domanda: cosa farà Mister Piccioni la prossima stagione?

Il mio pensiero ora è dedicato esclusivamente alla partita di coppa Abruzzo di mercoledì ed a quella di domenica a Favale. Ogni partita adesso vale un anno di sacrificio. Non c è spazio per altro.

A cura di Luca Salini

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 02/04/2019
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