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Mister MARIETTI: "non smetto di allenare, aspetto un progetto serio"

Intervista esclusiva all'allenatore Piero Marietti a cura di Luca Salini

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dei protagonisti del calcio teramano. Questa settimana è la volta di un decano della panchina, ex difensore centrale di buon livello. Parliamo di Mister Piero Marietti, che ha iniziato la carriera da Mister nel lontano 2000 a Piano della Lente in prima categoria, ma che nel corso degli anni ha allenato anche altre piazze prestigiose come Mutignano, Canzano, Nereto, Torricella, disputando ben 14 campionati di prima categoria.

Mister, lei è un decano del calcio dilettantistico provinciale. Ci descrive il suo modo di concepire il calcio?

A mio avviso il calci dilettantistico dovrebbe recuperare ideali e valori del passato, in cui si giocava a calcio per amore e passione. Oggi attorno al mondo del calcio girano troppi interessi e riscontro meno rispetto in quanto si registra la prevalenza dell’interesse economico. Per questo risulta sempre più difficile allenare e fare calcio. Tengo a precisare che non ho mai allenato per raccomandazioni o per sponsorizzazioni, ma sono stato chiamato e contattato sempre direttamente dalle società, spesso anche per portare a termine missioni impossibili. In merito al mio credo calcistico, all’inizio della carriera preferivo esprimere un gioco votato all’attacco in quanto mi veniva data la possibilità di offendere. In seguito sono stato costretto ad applicare il motto del “prima non prendere gol”in quanto emergeva l’esigenza di fare punti e il gioco veniva messo da parte: contavano solo i risultati.

Attualmente lei è a riposo “forzato” dopo la parentesi Colleatterrato. Cosa non ha funzionato nel corso di quest’avventura?

Sono stato sollevato dall’incarico di allenatore del Colleatterrato. La società a giugno scorso decise di presentare domande per il ripescaggio in seconda categoria. Fui contattato nel mese di luglio 2018 e mi fu chiesto di diventare allenatore per contribuire alla crescita di un gruppo che proveniva dalla terza categoria e dagli amatoriali, con l’obiettivo di centrare una salvezza tranquilla senza passare dagli spareggi. Ho accettato con entusiasmo e passione ma sono stato esonerato nel momento in cui la squadra si trovava sopra la zona playout ed i risultati stavano arrivando. I giocatori volevano dettare le loro regole e forse avevano ancora una mentalità legata al calcio amatoriale, il Presidente si veniva a trovare tra due fuochi e, non potendo cambiare i giocatori, la società decideva di sollevarmi dall’incarico. Per la prima volta nel corso della mia carriera mi è capitato di imbattermi in una situazione del genere. Ho sempre dato il massimo per le squadre da me allenate. Lo scorso anno fui chiamato dalla Poggese per le ultime 12 giornate di campionato. La squadra era al penultimo posto nel momento in cui accettavo l’incarico. Ebbene, riuscimmo nell’impresa di raggiungere la salvezza diretta recuperando ben 10 punti alle dirette concorrenti. Anche per questo sopra ho fatto riferimento alle missioni impossibili.

Lei è un grande conoscitore di calcio. Parliamo del campionato di prima categoria girone D, il girone teramano. La favorita per la promozione? La squadra rivelazione? La squadra che l’ha delusa maggiormente? Il giocatore rivelazione?

Si tratta di un campionato avvincente. A mio avviso Giulianova, New Club Villa Mattoni e Miano si contenderanno il primo posto fino all’ultimo, anche se il Giulianova è superiore a livello di organico e di organizzazione societaria. La rivelazione secondo me è la squadra che presenta gli equilibri giusti in tutti i reparti: il Giulianova è la squadra più quadrata e prima o poi i veri valori escono fuori. Mi ha deluso un po’ il Torricella tenendo conto dell’ottimo organico. Quanto al giocatore rivelazione, mi preme rivolgere un elogio particolare ad Alessio Ragni, un vincente che ha sempre fatto gol. Ha avuto una falsa partenza a Nepezzano, ma ora è tornato a fare la differenza ed ha ritrovato la via del gol con la consueta facilità.

Nel campionato di seconda categoria girone D il Moro Paganica pare aver preso il largo. Ma in zona playoff è aperta bagarre. Come la vede? La rivelazione del campionato? La delusione? Il Colleatterrato?

E’ vero che il Moro Paganica è avanti ma il Lions Villa deve recuperare una partita ed ha un ottimo organico. A mio avviso la lotta per la promozione diretta sarà tra queste due compagini. In zona playoff è ancora tutto da decidere e si registra una grande incertezza. Più che di delusione, parlerei di delusioni e mi riferisco alla Sim Pontevomano ed al Cortino, entrambe dotate di una rosa molto valida. Il Colleatterrato attualmente si trova dentro i playout e la situazione è delicata in quanto nelle ultima 5 partite ha portato a casa un solo punto.

Nel girone C di seconda il Real Castellalto ha un piede e mezzo in prima categoria…

Il Real Castellato è la squadra più continua oltre che la più attrezzata. Presenta un ottimo margine di vantaggio sulla seconda in classifica e a mio avviso ha tre marce in più rispetto alle avversarie.

Anche il Cellino è un’ottima squadra e a mio avviso poteva fare di più in termini di punti.

Mister i suoi progetti futuri? Ha già delle richieste per la prossima stagione?

Di sicuro non smetto di allenare. Se non avessi avuto l’avventura finita male con il Colleatterrato, di sicuro mi sarei già accasato. Non ho ricevuto ancora richieste: spero di tornare ad allenare nel prossimo campionato, con l’auspicio che mi venga prospettato un progetto serio e credibile, a prescindere dalla categoria.

A cura di Luca Salini

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 13/02/2019
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