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BISENTI CALCIO: parla il Vicepresidente CATITTI

Intervista esclusiva a Quintino Catitti a cura di Luca Salini

Proseguiamo il viaggio alla scoperta del calcio dilettantistico teramano: questa volta il protagonista è Quintino Catitti, dirigente vice-presidente del Bisenti Calcio. Quintino sta dimostrando grande attaccamento verso i colori rossoblu: passione ed entusiasmo gli vengono riconosciuti da tutti. Ascoltiamo il vice-presidente Catitti.

Vice Presidente Catitti lei da due è dirigente attivissimo della prestigiosa società Bisenti calcio. Un bilancio di questi anni da un punto di vista sportivo e da un punto di vista societario? 

A dire il vero sono entrato nella società sportiva tre anni fa, quando con alcuni amici si è intrapreso un nuovo ciclo. Nel 2016 a seguito di vicende interne abbiamo ricominciato dalla terza categoria con l’obiettivo di valorizzare i giovani locali e di creare interesse per il calcio nella popolazione. Nella stagione successiva, a seguito di precisa istanza, fummo ripescati in seconda categoria e a fine campionato riuscimmo nell’intento di conservare la categoria dopo la vittoria nello spareggio contro lo United Piane. A giugno 2018 siamo ripartiti con rinnovato entusiasmo: i giovani piano piano hanno acquisito esperienza, abbiamo scelto come allenatore Mister Gianni Salvatore, famoso ex centravanti del Teramo ma anche del Bisenti. Il Bisenti sta disputando un campionato con risultati migliori rispetto allo scorso anno anche se siamo ancora vicini alla soglia playout, ma al di sopra della zona calda. Veniamo alla società, che è composta nel seguente modo: Fabrizio Luciano Di Pietro (presidente), Quintino Catitti (vice-presidente), Gianni Salvatore (allenatore), Giuseppe Massimi (collaboratore tecnico-direttore sportivo), Peppe Garcia (preparatore atletico), Lucio Sichetti e Carlo Piccari (segretari), Ezio Valente (dirigente e collaboratore nell’organizzazione di eventi), Lorenzo Modesti (dirigente), Lorenzo Di Vincenzo (dirigente), Lino Di Ludovico (dirigente), Marcello Scocchia (dirigente), Roberto Malascorta (dirigente). A mio avviso la società andrebbe strutturata meglio e sarebbero necessari la partecipazione e l’ingresso di altri soggetti. Il Bisenti, infatti, è una società di lungo corso, nata il 6 gennaio 1933 come riferito da fonti storiche, ed ha sempre disputato, senza interruzioni, campionati di categoria dilettantistica a buon livello. Purtroppo, anche in linea con la crisi economica generale, attualmente la società deve sopperire alla mancanza di grandi imprenditori attraverso l’organizzazione di attività capaci di “fare cassa”. Ad ogni modo posso dire con orgoglio che la società è solida e lavora per aggregare e crescere.

Il Bisenti calcio ha 19 punti in classifica e, dopo un inizio delicato, gli uomini di Mister Salvatore, hanno ottenuto risultati importanti. Quali erano i vostri obiettivi ad inizio stagione?

Siamo partiti con l’obiettivo di valorizzare i ragazzi che abbiamo in rosa e di tesserare altri ragazzi locali. Sportivamente l’obiettivo prefissato consisteva nel raggiungimento di una salvezza tranquilla, senza passare per i playout. Preciso che la società non eroga stipendi ma solo rimborsi ai giocatori che vengono da fuori e che affrontano delle spese.

Ci descrive le difficoltà, non solo economiche, nel fare calcio in piccole realtà, anche se blasonate sportivamente, come Bisenti?

Si registrano evidenti difficoltà economiche anche perché, come dicevo prima, mancano grandi finanziatori. Per la stagione in corso ci siamo prefissati di organizzare iniziative di autofinanziamento con un duplice scopo: sovvenzionare la società e avvicinare i tifosi alla società sportiva.

La società, comunque, è affidabile e solida: a tal proposito sottolineo che lo scorso anno abbiamo chiuso il bilancio in leggero attivo, il tutto grazie ad una gestione oculata delle risorse.

Alla luce del fatto che come società avete puntato sui giovani e che le risorse non sono tante, è soddisfatto dei risultati ottenuti in questa prima parte di stagione?

Ad inizio campionato siamo partiti in sordina collezionando cinque sconfitte iniziali consecutive. In seguito abbiamo invertito la tendenza negativa ed abbiamo messo in difficoltà tante squadre, tra cui il Farindola secondo in classifica, sconfitto a Bisenti per 4 a 1. Attualmente abbiamo 19 punti, ci troviamo in una posizione abbastanza tranquilla ed in linea con gli obiettivi iniziali.

La società Bisenti calcio è molto dinamica dal punto di vista della comunicazione e dell’immagine. Avete anche realizzato un calendario.

Abbiamo sempre utilizzato grande saggezza nell’amministrare la società con l’obiettivo di mantenere la categoria. Come dicevo sopra, per la stagione in corso abbiamo messo in campo una serie di iniziative importanti. In particolare abbiamo realizzato il calendario 2019 in cui abbiamo coinvolto le attività del paese, inserite come sponsor con uno striscione al campo oltre che nel calendario. Esse sono state omaggiate con abbonamenti personalizzati del Bisenti calcio validi per tutto il campionato. Il calendario è stato donato agli sponsor-finanziatori ma anche ai cittadini; al suo interno sono state inserite foto aventi ad oggetto le peculiarità di Bisenti ma anche le squadre storiche del Bisenti calcio. Sottolineo che nell’ambito del Revival dell’uva e del vino Montonico abbiamo realizzato uno stand enogastronomico con buoni risultati in termini di partecipazione e di introiti per la società. Infine per sabato 23 marzo stiamo organizzando una cena sociale presso il ristorante “L’Amicizia” di Bisenti, che ha lo scopo di finanziare l’attività sportiva.

Avete fatto operazioni in entrata o in uscita durante la fase di calcio mercato invernale? 

La squadra è composta da giovani ed è fondamentalmente la stessa dello scorso anno con netta prevalenza di ragazzi locali.

Durante il mercato invernale, sebbene si manifestasse la necessità di integrare l’organico composto da tutti giovani con calciatori più esperti per puntare a qualcosa in più, tuttavia abbiamo deciso di non fare operazioni in quanto, con l’avallo del Mister, riteniamo la rosa adeguata per il raggiungimento della salvezza.

Mi aggancio alla domanda per sottolineare che il Bisenti calcio è una società che promuove concretamente l’integrazione tra i popoli. Nelle nostre fila, infatti, militano un ragazzo del Mahli, un esterno d’attacco molto forte, ed un ragazzo del Marocco, un fantasista dotato di ottime qualità.

Vice Presidente, la squadra più forte che avete incontrato?

Di sicuro il Real Castellalto, che non a caso ha ammazzato il campionato. Anche il Cellino è una squadra attrezzata per il vertice. Molto forti sono, a mio avviso, anche l’Arsita ed il Farindola.

E’fiducioso nel raggiungimento dell’obiettivo finale dopo il pareggio casalingo contro l’Angelese?

Sono fiducioso in quanto la squadra si trova in posizione di classifica abbastanza agevole. Inoltre i ragazzi acquisiscono sempre maggiore esperienza e questo è fondamentale per i giovani.

Vice Presidente, cosa si sente di dire ai suoi colleghi della società?

E’ necessario un ulteriore impegno sia nel reperire le risorse necessarie che nel gestire la società. Ad ogni modo posso dire che i rapporti tra dirigenti sono ottimali e sono improntati al reciproco rispetto.

 

A cura di Luca Salini

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 19/02/2019
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