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VILLA BOZZA MONTEFINO: intervista a Capanna a cura di Luca Salini

Parla il dirigente gialloverde Lucio Capanna

Il Villa Bozza-Montefino rappresenta una consolidata realtà sportiva non solo della Vallata del Fino. Per la stagione 2018/2019 la compagine allenata da Mister Morelli è stata inserita nel girone D di prima categoria e la vittoria di domenica contro il Castagneto (doppietta del bomber Giampaolo) ne ha rilanciato le legittime ambizioni. Abbiamo sentito uno degli storici dirigenti del Villa Bozza-Montefino, l’Avv. Lucio Capanna, il quale da dieci anni porta avanti, insieme ad altri appassionati di lungo corso, il progetto sportivo con entusiasmo e impegno notevoli. Nel corso degli anni il Villa Bozza-Montefino ha ottenuto risultati importanti, passando dalla terza alla prima categoria. Sentiamo Capanna.

Lei è uno storico dirigente del Villa Bozza-Montefino, squadra che in pochi anni è passata dalla terza alla prima categoria. Da dove nasce la sua passione per il calcio dilettantistico? 

Mi piace lo sport in genere e considero il calcio un esercizio di vita, un sport che esalta valori che ritengo fondamentali nella vita. Inoltre penso che una squadra di calcio sia una risorsa irrinunciabile per piccole realtà come le nostre. Oltre alla passione per il calcio sono sicuramente animato dalla voglia di dare un piccolo contributo per vivacizzare un po’ il nostro piccolo paese e, visto che non ci vivo più da alcuni anni, la squadra rappresenta un modo per restare legato ai vecchi amici.  

Qual è precisamente il suo ruolo all'interno della Società sportiva Villa Bozza-Montefino? 

In verità nella nostra società non ci sono ruoli ben delineati e forse questa è la nostra forza. Oramai la nostra avventura dura da oltre un decennio e nei momenti difficili c’è sempre stato qualcuno disposto a fare quello che si rendeva necessario, a prescindere dai ruoli.   

Portare avanti un progetto sportivo ambizioso è sempre difficile, a maggior ragione in una piccola realtà territoriale. Come riuscite a conciliare la costruzione e la gestione anche economica di squadre di ottimo livello con le esigenze di bilancio? 

Far quadrare i conti è il problema principale, cerchiamo di contenere i costi anche se non è sempre facile. L’aiuto più grande ci viene sicuramente dato dal gruppo storico dei calciatori locali che oramai da anni ha sposato il nostro progetto e riesce a garantirci l’ossatura della squadra senza dover ricorrere a molti rinforzi esterni. Possiamo contare su alcuni imprenditori locali che, nonostante le difficoltà del momento, ci garantiscono sempre il loro contributo. In ogni caso a fine stagione spesso accade che i soci, oltre all’impegno e alla passione per il calcio, debbano anche contribuire mettendo mano al portafoglio. Anche se gli sforzi economici in questo momento storico si accusano, la voglia di portare avanti il progetto intrapreso dieci anni fa ce li fa sopportare.      

Ci illustra i nuovi acquisti della stagione appena iniziata? E'soddisfatto del mercato? 

Molti dei nuovi acquisti sono ex tesserati del San Donato, parliamo di Matteo Alfini, Andrea Duregon, Danilo Giampaolo, Luca Cutturone, classe 98, e Marco Prosperi. Poi c’è Davide Ruggieri, un ragazzo classe 98, ci sono i due portieri Luca Morretti e Williams Occhiocupo, Alessio Di Remigio, classe ’97, e infine i graditi ritorni di Giovanni Di Donato, reduce da un infortunio, e di Enzo Affettuosa, di ritorno dall’Elicese. Spero di non dimenticare nessuno. Sono sicuramente soddisfatto del mercato in quanto tutti i nuovi arrivi sono bravi ragazzi che seguono con serietà e dedizione l’allenatore e rispettano gli sforzi della società; inoltre si sono perfettamente integrati. Sono convinto che quando una squadra è formata da un gruppo unito, al di là delle doti calcistiche dei singoli che sicuramente ci sono, si riesce sempre a far bene.      

L'inizio di campionato è stato al di sotto delle aspettative ma c'è tempo e modo di recuperare. Si aspettava qualcosa in più? 

Sapevamo che quest’anno il girone teramano ci avrebbe imposto un periodo di rodaggio, abbiamo comunque 6 punti dopo 6 partite, con 2 vittorie su 3 nelle gare casalinghe. Penso sia una buona partenza atteso che il girone teramano è sicuramente più competitivo rispetto a quello pescarese. Inoltre, come ho detto, i nuovi innesti sono tanti quindi la squadra deve trovare la giusta quadratura, ma sono convinto che alla fine ci toglieremo le nostre soddisfazioni perché i presupposti ci sono tutti. Il campionato quest’anno è molto lungo, l’importante è raggiungere l’obiettivo a fine campionato.

Quali sono i vostri obiettivi per la stagione 2018/2019?

Il nostro obiettivo è quello di finire il campionato divertendoci e porre le basi per l’anno prossimo.

Un giudizio sulle altre squadre della Vallata del Fino impegnate anche in seconda e terza categoria. 

Conosco bene quali sono gli sforzi e i sacrifici per far si che piccole realtà calcistiche come le nostre vadano avanti e non posso che augurare il meglio a tutte le squadre della Vallata del Fino. Sono piacevolmente colpito dal fatto che quest’anno in Vallata ci sono ben 6 squadre tra terza e prima categoria. Inoltre, tutte le squadre (tranne lo United Piane che è la società più giovane e avrà tempo per far bene) hanno disputato almeno una volta nella loro storia il campionato di prima categoria, questo è un grande risultato per il calcio di Vallata. Io non sono un sostenitore della squadra unica della Vallata del Fino, penso che sia importante dare la possibilità a tutti i ragazzi che vogliono giocare a calcio di farlo. È vero anche che con 6 squadre, potendo contare su un bacino molto ristretto, è difficile che tutte siano competitive ma questo poco importa.    

 Il primo dicembre si aprirà la finestra di mercato invernale. Farete delle operazioni in entrata? 

La società è molto soddisfatta della squadra e non ci saranno nuovi arrivi, la rosa è competitiva e i ragazzi migliorano di partita in partita grazie anche a Mister Morelli che riesce a mantenere il giusto equilibrio dentro e fuori dallo spogliatoio.

A cura di Luca Salini

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 24/10/2018
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