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Zeman e il Pescara, amore eterno nonostante l'addio

  Scritto da Redazione Abruzzo il 21/03/2018

"Balotelli? lo hanno creato i media!! Ecco chi lo ha detto" by Nazionale Calcio (CC BY 2.0)

È successo di nuovo. Zdenek Zeman è stato esonerato dal Pescara qualche giorno fa, dopo una serie di risultati negativi che vedono gli abruzzesi a metà classifica e quindi lontani dalle posizioni che nell'ambiente ci si aspettava potessero occupare, ossia quelle di vertice. La sconfitta per 2 a 0 contro il Cittadella è stata fatale e il presidente pescarese Sebastiani ha deciso di fare a meno dei servizi del tecnico boemo, che vive dunque un ulteriore esonero in una carriera che dura ormai da quarant'anni ma nella quale non sono mai arrivati dei titoli. 

Sebbene il Pescara non partisse comunque favorito per tornare in Serie A secondo i bookmaker delle scommesse calcistiche, a inizio stagione si pensava che la squadra abruzzese potesse stabilirsi in zone più nobili della classifica. I 36 punti ottenuti finora, tra l'altro figli di soltanto 9 vittorie e con un saldo di soli 35 goal fatti - un risultato bassissimo per le medie zemaniane - sono il magro bottino ottenuto quest'anno dal tecnico boemo, che dopo l'exploit effettuato proprio a Pescara nella stagione 2011-12 non è praticamente più riuscito a ripetere una stagione con un successo simile. Dopo quell'annata indimenticabile nella quale gli abruzzesi tornarono in Serie A a suon di record, Zeman fu ingaggiato dalla Roma. Nella capitale l'allenatore ceco scoprì un certo Alessandro Florenzi e diede ai giallorossi un gioco vivo e offensivo, nonostante la sua avventura non si concluse nel migliore dei modi, ovvero con un esonero a metà stagione. Il suo modo di vedere il calcio, sicuramente molto spettacolare e volto all'attacco, cozzava contro la praticità richiesta per trionfare in Serie A, uno dei campionati più difficili e difensivi del mondo.

Tuttavia a Pescara lo ricorderanno sempre tutti con affetto, così come a Cagliari, Salerno, Lecce e Foggia, i luoghi dove è stata mostrata al mondo del calcio la cosiddetta Zemanlandia, una sorta di parco divertimenti calcistico che andava al di là del risultato. E fu proprio a Pescara che il boemo stupì tutti soprattutto grazie al suo tridente da record di gol (62) formato da Sansovini, Immobile e Insigne. Questi due furono sicuramente i principali artefici della storica promozione, insieme a Marco Verratti, regista originario proprio di Pescara che avrebbe poi fatto per primo il salto al grande calcio accettando l'offerta del Paris Saint Germain, dove gioca tutt'ora.

Insigne e Immobile, invece, sono adesso i principali attaccanti di Napoli e Lazio, due squadre che lottano rispettivamente per lo Scudetto e per un posto in Champions League. I due attaccanti napoletani sono amici fin dai tempi di Pescara e il gran merito di Zeman fu quello di fargli trovare non solo la migliore posizione in campo quanto soprattutto quello di spiegare loro i migliori movimenti per attaccare. 

Zeman, dunque, lascia nuovamente Pescara, ma sarà sempre ricordato nel capoluogo abruzzese come uno degli interpreti del calcio più divertente visto in città, non certo una cosa da poco.

 

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 21/03/2018
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