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Dura presa di posizione del consigliere AIAC Lucio De Iuliis

"Dopo l’ultima notizia uscita sul Il Centro di Teramo in data 21/02/2018 ed ulteriori attacchi alla mia persona da parte di Allenatori Abilitati e Associati, accusandomi e accusandoci di restare impassibili a tanti eventi, vorrei  assicurare agli stessi che abbiamo provveduto a fare tutto ciò che ci competeva come AIAC. Adesso però vorrei togliermi le vesti di Consigliere Regionale AIAC nonché di delegato Federale FIGC. Ho partecipato alle ultime elezioni per la nomina del Presidente Federale che come tutti sapete si è poi alla fine arrivati ad un Commissariamento, suscitando in me una profonda delusione soprattutto leggendo su tutti i giornali delle accuse a Gravina (portato da noi dell’AIAC Nazionale), allora Presidente della favola Castel di Sangro. Mi sorge spontanea una domanda: perché in Italia le accuse vengono sempre fatto dopo tanti anni? Perché non denunciarlo prima? In questi giorni tutti sanno ma nessuno dice. Io da Allenatore UEFA B, tra l’altro con la possibilità di allenare, proprio in questi giorni sono stato contattato per allenare una squadra di promozione a cui però ho rinunciato per rispetto di un collega che rappresento ed in futuro non nascondo che vorrei rimettermi in gioco ma se ciò avverrà coinvolgerò la dirigenza al rispetto delle regole; mi domando come può il Sig. Facibeni andare in panchina, rilasciare interviste come “Mister” non avendo nessun titolo? In merito volevo rassicurare tutti che come AIAC abbiamo esposto il problema agli organi competenti. Non è neanche l’unico caso, ad oggi ci sono altri 15 situazioni del genere e continuano ad arrivare di continuio le distinte senza il nome dell’Allenatore che invece è obbligatorio. Un plauso va alla nuova Dirigenza del Notaresco Calcio, infatti notizia di questi giorni ha liquidato l’ex Allenatore della vecchia Società e stanno provvedendo a mettere in regola il nuovo Allenatore. Ma tornando alla domanda precedente, come fa il Sig. Facibeni oltre ad non essere un allenatore abilitato in un anno essere chiamato in due società diverse? Tra l’altro entrambe di prima categoria e stesso girone. Per chi non dovesse saperlo anche il Dirigente va tesserato e non si può avere più tesseramenti in più Società oppure mi sfugge qualcosa? Che a dicembre oltre al mercato riparatore dei giocatori ci sia anche il mercato riparatore dei Dirigenti? Questo è un attacco alle categorie che hanno il dovere di vigilare su queste cose, altrimenti diventa inutile preparare le distinte, documento necessario per il riconoscimento, che diventerebbero semplice carta da cestinare. Io una soluzione potrei proporla. Penalizzare le  Società che non rispettano i regolamenti togliendo i punti dal campionato, perché non ci può essere nessuna scusante in una realtà che forma ogni anno circa 80 allenatori abilitati (forse anche troppi). Tra l’altro a Pescara sta per iniziare un corso per Abilitazione allenatore di Portiere (ci sono ancora 5 posti disponibili) e sempre a Pescara si svolgerà il nuovo corso per Allenatori UEFA B aperto a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti richiesti dal bando. Quindi un invito a tutti compreso al Sig. Facibeni che ha tanta voglia di allenare. Al Sig. Facibeni inoltre  ricordo che sta commettendo diverse irregolarità oltre a non essere un allenatore abilitato, oltre ad avere un doppio tesseramento, mette in seria difficoltà anche allenatori a lui compiacenti (i così detti prestanome). Però la cosa più grave secondo me è il mettere in cattiva luce tutto il mondo calcistico che già di per se sta vivendo un periodo complicato, di conseguenza creando all’associazione che rappresento un danno d’immagine ed economico (Associati). Faccio un appello a tutte le componenti federali AIAC, AIC, AIA (ass. Arbitri) soprattutto quest’ultima, ad un maggior compito di controllo. Io so e parlo, spero che questo mio appello non resti inosservato ma venga accolto, anche nel calcio ci sono regole e regolamenti da rispettare per chi crede e ama questo sport."

Un Allenatore

Lucio De Iuliis

 

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 22/02/2018
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