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PROM B - I portuali pareggiano con il fanalino di coda SP.CELANO

IL DELFINO F. P. – SPORT. CELANO 1 – 1 I PORTUALI PAREGGIANO IN CASO CON IL FANALINO DI CODA. ARRIVA UN ALTRO MEZZO PASSO FALSO PER LA SQUADRA DI BONATI.

  Scritto da Redazione Abruzzo il 06/11/2017

PESCARA - Il Delfino F. P. non va oltre l’1 – 1 casalingo contro il fanalino di coda Sportland Celano, dopo essere stato in vantaggio di un uomo per circa 60’, al seguito della discutibile espulsione comminata per seconda ammonizione al marsicano Pacchiarotta, con conseguente molto dubbio rigore assegnato e trasformato da Ligocki (Il fallo sull’esperto italo – polacco dalle immagini sembra non esserci, e comunque cominciato fuori area di rigore) sempre più salvatore della Patria, in una squadra scesa in campo troppo sicura di fare un sol boccone dei marsicani, mostrando quell’eccesso di sicurezza, probabilmente inculcato del proprio mister Bonati, parso al termine della contesa, non soddisfatto né del risultato e, intimamente, nemmeno della prestazione della propria squadra, la quale pare avere eccessivamente preso troppo alla lettera l’eccesso di zelo del mister portuense,  il quale dovrà chiedere, se vorrà veramente ambire a traguardi ambiziosi, qualche “regalino” di Natale al suo amatissimo presidente in riferimento alla sessione invernale del calciomercato.

Ottimo l’approccio dei marsicani, scesi al “San Marco” senza alcun timore reverenziale, i quali hanno giocato i primi 29’, quelli caratterizzati dalla parità numerica, assolutamente alla pari contro, almeno sulla carta, i più quotati avversari. Non è un caso, infatti, se proprio i gialloblu – scesi in campo senza le bocche di fuoco Marco Mancini e Roberto Mariani, e per questo costretti a fare giocare in avanti Pompili, bravissimo ad adattarsi ad un ruolo non suo, questo merito anche dell’allenatore Romolo Petrini, il quale ha saputo interpretare alla perfezione la sfida del “San Marco”, sicuramente meglio del suo omologo pescarese - passano meritatamente in vantaggio al 29’ con Paris Andrea. La gioia per i gialloblu è effimera: infatti, dopo appena 3’, arriva l’episodio che cambia il volto della gara. Molto Presunto atterramento in area di un giocatore portuale da parte di Pacchiarotta, con l’arbitro Federico Amelii di Teramo che non ha dubbi nel concedere il penalty. Rimangono, tuttavia, i nostri di seri dubbi al riguardo. Come perplessi ci ha lasciato la contestuale espulsione di Pacchiarotta, autore del presunto fallo, e per questo mandato anzitempo negli spogliatoi per doppia ammonizione. Il calciatore marsicano aveva rimediato il suo primo cartellino pochi minuti prima per un veniale fallo a centrocampo, a nostro avviso, non meritevole di alcuna sanzione. Dal dischetto, Ligocki, sempre più il faro di una squadra che continua a mostrare ogni domenica che passa sempre più lacune tecnico, tattiche ed atletiche – riequilibra le sorti del match, realizzando il quinto rigore assegnato ai portuali in dodici giornate. Un bello score, non c’è che dire…

A quel punto tutti si aspettano che la squadra del sempre più sicuro Bonati dilaghi, ma complice l’atteggiamento poco proposito e le difficoltà tecnico – tattiche palesate della squadra portuale, mista anche al grande cuore, alla grinta e all’immenso spirito di gruppo profuso dai marsicani, il tutto non si cristallizza. La formazione di Petrini si difende con ordine, chiudendo tutti gli spazi ai biancazzurri, che, nonostante la superiorità numerica lungamente detenuta per quasi tutto il match e i numerosi cambi effettuati, per tentare di scardinare le retrovie gialloblu si affidano, nel finale, ad improbabili lanci lunghi che non sortiscono nessun effetto, se non palesare una condizione atletica e tattica ancora lontana dalla forma migliore, oltre che denotare uno strisciante nervosismo. La gara finisce con il punteggio di 1 – 1, un risultato condizionato dalla discutibile espulsione di Pacchiarotta e dal rigore, a nostro avviso assolutamente discutibile, assegnato ai portuali, che con il pareggio odierno fanno il paio con quello scaturito contro il Passo Cordone nel turno precedente, altra squadra impelagata nella lotta per non retrocedere, che tradotto significa un secondo mezzo passo falso consecutivo, il quale estromette, almeno per il momento, i portuali dalla zona play – off, visto e considerato che i diretti avversari nella corsa promozione hanno ottenuto sonanti risultati: leggasi l’Ortona che ha piegato per 4 – 1 il Castiglione Valfino, che lontano dalle mura amiche sembra avere qualche difficoltà, o il redivivo Villa 2015, che con un sonante 3 – 0 è riuscito a battere  il Sulmona. Una partita che dovrà fare senz’altro riflettere Bonati, ex tecnico dell’Ursus, e tutto il proprio staff. Complimenti, invece, allo Sportland Celano, autore di una prestazione gagliarda, tutto cuore e grinta, nonostante l’episodio del rigore che tutti pensavano avesse “spezzato” le gambe al coriaceo team marsicano, invece...

CHRISTIAN BARISANI

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 06/11/2017
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